L’inizio di stagione di Lucas Beltrán con la maglia della Fiorentina aveva lasciato perplessi in molti. Il difficile ambientamento in Italia, le pressioni dell’ambiente e la concorrenza con Nzola ne avevano rallentato l’iniziale percorso di crescita, ma dopo aver inanellato ottime prestazioni l’argentino si è preso la Viola. È ormai un punto di riferimento per quanto concerne numeri e prestazioni: da dicembre solo Dušan Vlahović e Lautaro Martínez hanno segnato più di lui. Oggi Beltrán ha rilasciato una lunga intervista ad Eurosport, di cui vi riportiamo alcuni frammenti legati al mondo Fiorentina.
Le avances di Roma e Real e la scelta di Firenze: “È vero, mi hanno contattato Roma, Fiorentina e Real. Ho scelto Firenze perché me lo sentivo. Un giorno mi sono svegliato e ho detto a mio fratello “Voglio andare alla Fiorentina”. Si tratta del club che mi ha voluto maggiormente. Amo la città e il centro sportivo: il Viola Park. Qui sono felice. Penso di aver preso una buona decisione. Commisso? Il presidente è sempre molto presente con noi. Ci parla quasi sempre prima delle partite importanti, negli spogliatoi. Quando noi argentini parliamo di Fiorentina o di Firenze ci viene subito in mente Batistuta. Portare il suo numero di maglia mi rende orgoglioso, spero di rendergli onore“.
L’adattamento al calcio italiano: “Qui i difensori sono più alti, più forti fisicamente, bisogna correre e attaccare in una maniera diversa. C’è più tattica e meno istinto. Già dalla preparazione estiva ho cercato di adattarmi a queste condizioni. Dopo l’ambientamento dei primi mesi ora conosco meglio il calcio italiano e i miei avversari. Con Italiano ho un ottimo rapporto, riesce a tirar fuori il meglio dai giocatori: è molto deciso. Noi come squadra cerchiamo di ascoltarlo e di imparare da lui“.
Il gol alla Beltrán: “È il metodo Gallardo, pressavo il portiere anche 16 anni. A Firenze in allenamento prepariamo questa situazione, lo vuole il mister. È una caratteristica che ho, cerco di non perderla e di tenerla sempre con me. Dove mi piace giocare? Punta, sottopunta, mi piace giocare con la palla tra i piedi“.
Gli obiettivi della Fiorentina: “Penso che, prima di tutto, dobbiamo tenere i piedi per terra, lavorare con umiltà e sacrificio, per cercare di arrivare il più in alto possibile. Si parla di fare un miglior campionato dell’anno passato, cercheremo di dare tutto ciò che abbiamo a nostra disposizione. Europa? L’obiettivo è quello, sì“.
Il paragone con Lautaro: “Mi lusinga. Sta facendo una grande stagione, 22 gol è un numero incredibile. L’ho avuto anche come compagno in nazionale: ho imparato tanto guardandolo giocare. Non ho un giocatore di riferimento: cerco di imparare da tutti, anche da miei compagni che vedo ogni giorno in allenamento“.


