Il proverbio diceva “errare è umano, ma perseverare è diabolico”, ed è quantomai calzante per quanto sta accadendo alla Fiorentina con la situazione della punta centrale. Ieri sera contro il Sassuolo, infatti, M’Bala Nzola è partito dal primo minuto e ancora una volta ha fornito una prestazione a dir poco insufficiente. Tanti errori, poca concentrazione e voglia di fare, ma nel vivo della stagione i giocatori non si possono più aspettare.
Certo, la colpa non è solo dell’ex attaccante dello Spezia. Ieri le prestazioni opache dei giocatori sulla trequarti, Bonaventura compreso, non lo hanno aiutato a rendere al meglio, ma Nzola non ha fatto niente per migliorare la situazione. Sempre fuori dal vivo del gioco, impreciso sotto porta nelle poche occasioni capitategli. I dati statistici della partita sono questi: 1 solo tiro fuori dallo specchio, una grande occasione sprecata, 16 passaggi riusciti su 26, ben 13 possessi persi. Così non va.
Sappiamo bene quanto mister Italiano creda in lui e nelle sue potenzialità, ma se al momento non è nelle condizioni di rendere non è il caso di insistere forzatamente. L’alternanza tra i due attaccanti rischia di essere controproducente per entrambe le parti, ed un Beltrán così in forma non può non partire titolare. Contro il Bologna in Coppa Italia sarà il turno del vichingo, e i tifosi ne saranno senz’altro contenti.



Infatti (e’ assente, lento, distratto, forse incapace di entrare e imporsi nelle mischia, impreciso,…) solo che manca un titolare.