Lunedì scorso al Viola Park si è tenuto un evento organizzato dall’ordine dei commercialisti, per una spesa d’affitto pari a 13mila euro. Tra gli invitati all’evento c’era anche un volto che sarà noto ai tifosi viola non giovanissimi: Sandro Mencucci, amministratore delegato della Fiorentina dal 2002 al 2019, un simbolo dell’era Della Valle. Mencucci adesso è l’ad del Lecce, ed era venuto in toscana proprio insieme alla squadra in occasione della partita in casa dell’Empoli, da cui poi sarebbe partito per Bagno a Ripoli. Ma gli è stato impedito.
I fatti: Come racconta lo stesso Mencucci a La Repubblica, il tutto sarebbe stato una sgradita sorpresa senza alcun tipo di preavviso. L’ex dirigente viola fa parte dell’ordine da più di 30 anni e in occasione della festa sarebbe stata premiata anche la figlia Greta, neo-commercialista. Tuttavia, a poche ore dall’evento, il presidente dell’ordine Enrico Terzani ha telefonato Mencucci per dirgli che non sarebbe potuto venire al Viola Park in quanto ospite non gradito perché volto della vecchia dirigenza. La comunicazione sarebbe arrivata a Terzani da parte di una segretaria di Joe Barone, che ha specificato che il club si è riservato il diritto di veto per gli ospiti.
Le parole di Mencucci: “Sono rimasto sbalordito, è un atteggiamento che si commenta da solo. Sono però felice di aver ricevuto da tanta solidarietà da parte di tanti membri del mondo del calcio e dei commercialisti“. Molti, saputo del fatto di Mencucci, hanno disdetto la loro presenza alla cena.



Ma se viene scritto ché ne parlava male ma ché pretendeva il tappeto rosso per l’accoglienza. A fatto bene Rocco a mettere delle regole. Quando era il momento di prendere la squadra non si è presentato nessuno allora fatela finita.