Michael Kayode è nato il 10 luglio del 2004, ha poco più di 19 anni ma è già un tassello inamovibile della Fiorentina di Vincenzo Italiano. Giovedì sera contro il Genk è stato decisivo per la vittoria e il conseguente passaggio del turno dei viola, che a dispetto dell’età del ragazzo sembrano ormai dipendere da lui. Le prestazioni di Kayode sono ormai sotto gli occhi di tutti, Luciano Spalletti compreso.
Kayode è uno dei giocatori più promettenti usciti dal vivaio viola degli ultimi anni, e le prestazioni nell’Europeo under-19 della scorsa estate, vinto dall’Italia proprio con un gol di Kayode in finale, hanno convinto italiano ad aggregarlo in prima squadra. Non è più tornato in primavera. Solitamente i giovani fanno da spola tra la squadra dei grandi e il vivaio, ma non è questo il caso. Il numero 33 ha iniziato il campionato da titolare e dopo l’infortunio di Dodô ha preso il controllo della fascia destra a suon di sgroppate, assist e belle prestazioni. Solo un infortunio che lo ha tenuto fuori un mese ne ha rallentato la crescita, ma contro il Genk, appena rientrato, Kayode ha fatto capire di che pasta è fatto.
“Kayo”, com’è solito chiamarlo mister Italiano, è un giocatore esplosivo, che fa della rapidità con e senza palla la sua dote principale: è una freccia. Inoltre è un giocatore molto dotato tecnicamente e, seppur debba migliorare, bravo anche in fase difensiva. È già un giocatore completo e può solo che migliorare. La prossima estate ci saranno gli Europei in Germania e chissà che Spalletti non pensi proprio al giovane esterno della Fiorentina. Di Lorenzo ha il posto assicurato, ma dietro di lui la concorrenza scarseggia e Kayode potrebbe uscirne vincitore. Nel frattempo la Fiorentina se lo gode.


