La Fiorentina sta vivendo un momento difficile della sua stagione. Ad accompagnare l’intollerabile mancanza di risultati che hanno fatto scivolare la squadra all’ottavo posto in classifica, c’è un dato che inizia a preoccupare la dirigenza: sommando i gol di Nzola e Beltràn si arriva a 4 tra campionato e Conference, addirittura uno in meno di Bonaventura che è un centrocampista.
Fiorentina-Genk deve essere la svolta per Nzola e Beltràn. I due nuovi attaccanti, individuati come successori del duo Cabral-Jovic, stanno faticando tanto in fase realizzativa in questa prima fase di stagione. Sono due giocatori estremamente diversi e questa, apparentemente, poteva sembrare una mossa intelligente. Italiano avrebbe avuto a disposizione due giocatori con qualità diverse da schierare in base all’avversario da affrontare: Nzola sarebbe stato congeniale in una partita maschia, mentre Beltràn in una partita in cui fosse servita più qualità e palleggio. Contrariamente a quanto immaginato, i due attaccanti continuano a manifestare un problema abnorme: non segnano. E qual è la prerogativa per un centravanti? Fare gol. Chiunque verrà schierato in Conference League stasera contro il Genk, dovrà dare una svolta alla sua stagione. Con rabbia, determinazione, voglia e soprattutto ‘ferocia’, come dice Italiano. Se a breve Nzola e Beltràn non dovessero dare un segnale positivo, la Fiorentina penserà a un nuovo volto per il mercato.


