Le prossime due partite della Fiorentina sono fondamentali per capire quali sono le vere ambizioni e possibilità del club viola. Domani sera gli uomini di Italiano scenderanno in campo a San Siro per affrontare il Milan dell’ex Pioli, e non ci sarà nemmeno il tempo di rientrare a Firenze che si dovrà pensare alla sfida di Conference League contro il Genk, fondamentale per il primato del girone. La Fiorentina è una squadra cresciuta tantissimo in questi anni, e adesso deve confermare quanto di buono fatto finora.
Milan-Fiorentina: Pioli, Jović, Bonaventura. Una sfida che per corsi e ricorsi storici si prospetta a dir poco entusiasmante. La Fiorentina è reduce da una bella vittoria casalinga contro il Bologna e nonostante un periodo no del mese scorso è comunque a ridosso della zona Champions, ad un solo punto dal quarto posto. Vincere in casa del Milan significherebbe raggiungerli in classifica e dare un chiaro segnale al campionato: la Fiorentina è in corsa per l’Europa dei grandi. Dire che i viola partano favoriti è forse un’esagerazione, ma i rossoneri vengono da un momento di difficoltà, hanno l’attacco spuntato e devono preparare la partita di coppa contro il Borussia Dortmund. La Fiorentina, invece, vuole confermare quanto di buono fatto vedere finora e ha quasi tutti gli effettivi a disposizione se si escludono Ranieri, squalificato, e i lungodegenti Castrovilli e Dodô. I viola hanno già dato prova di poter offrire grandi prestazioni in trasferta, chiedere al Napoli.
Fiorentina-Genk: Dopo il Milan ci sarà il Genk, sfida fondamentale per il primato del girone di Conference League. In Belgio la sfida è finita 2-2, ma davanti al pubblico del Franchi i viola vogliono e devono ottenere i 3 punti. Vincere significa passare automaticamente il turno, arrivare primi saltare direttamente la fase di play-off che può nascondere diverse insidie.


