Si prospetta un mese durissimo per la Fiorentina quello che sta per arrivare. Dopo la pausa nazionali, utilissima per ricaricare le pile per buona parte del gruppo squadra, i viola sono attesi da un tour de force che potrebbe nascondere parecchie insidie.
A partire dal match di sabato sera contro il Milan fino alla partita contro il Torino del 29 dicembre, la Fiorentina sarà impegnata in ben 9 partite, tutte importantissime, divise per 3 competizioni. L’impegno contro i rossoneri può essere un piccolo crocevia della stagione, utile a far capire qual è il livello a cui gli uomini di Italiano possono puntare; la voglia di giocarsi il tutto per tutto per la Champions è alta, e il clima si presenta già rovente.
Dopo il Milan c’è la fondamentale partita di Conference League contro il Genk: se i viola dovessero vincere, sarebbero qualificati aritmeticamente alla fase successiva, l’obiettivo minimo per una squadra già finalista lo scorso anno. Poi la Salernitana e ancora la coppa, questa volta però nazionale e contro il Parma per una partita valida per gli ottavi di finale. I ducali giocano in cadetteria ma sono avversario ostico, avendo già vinto contro il Lecce al Via del Mare.
Poi seguono Roma, Ferencváros e ancora Verona, Monza e Torino. Si tratta di un test importantissimo per la Fiorentina, che oltre a continuare a far bene in campionato ha il dovere di andare avanti – magari al primo posto in Europa – nelle rispettive competizioni. C’è da capire se Italiano riuscirà a far gestire al meglio le energie ai suoi, ma se c’è uno che può riuscirci è sicuramente l’ex Spezia.


