Il rapporto tra la Fiorentina e la nazionale argentina è unico al mondo, e ogni anno diventa sempre più forte. Con gli arrivi di Beltrán e Infantino la scorsa sono diventati 30 i giocatori argentini ad essersi vestiti di viola, e non è un caso che un popolo così passionale si senta rappresentato da una tifoseria calda come quella viola. Come in Argentina, anche a Firenze si vive per il calcio.
Vecchie glorie: Il primo grande rappresentante del Sol del Mayo – simbolo nazionale argentino – a Firenze è stato Miguel Montuori, poi naturalizzato italiano, che è stato assoluto protagonista del primo storico scudetto viola del 1956. Impossibile poi non citare Gabriel Omar Batistuta. Il “re leone” ha messo a segno 207 gol con la maglia della Fiorentina, di cui è a pieno diritto uno dei migliori giocatori di sempre, se non il primo in assoluto. Negli ultimi anni abbiamo avuto poi volti importanti come Roncaglia e i grandi capitani Gonzalo Rodríguez e Germán Pezzella, simboli del recente passato viola e sinonimi di abnegazione e attaccamento alla maglia.
La situazione attuale: Anche adesso la Fiorentina dispone di una folta colonia argentina. Oltre al giovane Infantino sono presenti Beltrán, Quarta e González, tutti nel giro della nazionale campione del mondo. Nico è ormai un titolare fisso della nazionale e si candida per una maglia da titolare anche per la partitissima contro il Brasile di domani notte, ma è certo che abbia scalzato una leggenda come Di María.
La Fiorentina è da sempre una fucina di talenti per la nazionale tre volte campione del mondo, e ci sono i presupposti affinché questa storia possa continuare a lungo.


