La Fiorentina ha segnato 20 gol nelle prime dodici giornate di campionato, e se consideriamo che di questi solo uno ĆØ stato realizzato da una punta, Nzola contro il Cagliari, non ci si può certo lamentare. La squadra gioca all’attacco, e anche quando decide di lasciare il possesso agli avversari come contro il Bologna riesce a pungere. Il dato singolare ĆØ che più del doppio delle reti sono state messe a segno nel primo tempo, questo cosa ci dice?
La Fiorentina ha segnato ben 13 gol nei primi tempi fin qui disputati, il numero più alto in Serie A, e solo 7 nella ripresa. Questi numeri sono sintomatici del modo di approcciare la partita dei viola, della loro intraprendenza. La squadra di Italiano entra in campo e vuole fare la partita, imporre il proprio gioco, andare in vantaggio. Segnare nel primo tempo quello che spesso è il primo gol della gara consente alla squadra di gestire le forze, di sapere quando attaccare e quando palleggiare, e di questo la Fiorentina ne gode. Diverso è invece il discorso dello svantaggio, in quanto i viola non riescono a riproporre gli stessi ritmi intensi quando sono sotto nel punteggio.
I numeri non raccontano tutta la realtĆ ma spesso ci vanno vicini, e questo ĆØ il caso. La Fiorentina deve essere in grado di segnare anche quando la palla scotta, ma sta mostrando ancora una volta il calcio aggressivo e all’attacco della gestione Italiano.


