Ferrari: “Stiamo perdendo soldi per la questione Franchi”

Il direttore generale viola analizza la situazione stadio, mostrando tutte le perplessità lato Fiorentina

pradè, palladino e ferrari

Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari è intervenuto oggi in Senato per parlare della questione stadio. Il dirigente viola ha parlato alla settima Commissione Cultura e Istruzione del Senato circa il tema delle prospettive di riforma del calcio italiano insieme a vari colleghi come Fenucci del Bologna, e ha trattato la tematica più spinosa dalle parti di Firenze: il restyling del Franchi. Queste le sue dichiarazioni.

 

Ferrari parla del tema stadio

Quella che stiamo vivendo a Firenze è una situazione del tutto paradossale: il presidente Commisso voleva costruire uno stadio di proprietà ma gli è stato impedito dal Comune. Abbiamo provato a virare sulla ricostruzione di uno stadio di atletica, ma il presidente della regione ci ha detto che non si poteva toccare. Infine, siamo finiti a conoscere il Franchi come destinato a diventare monumento riconosciuto dal Ministero della Cultura, il sindaco è stato molto bravo ad ottenere il finanziamento per ammodernare l’impianto, sono arrivati 130-140 milioni ma per concludere il progetto servono 100 milioni che ad oggi non ci sono.

Pochi giorni fa sono partiti i lavori che ci porteranno ad avere uno stadio riempito con soli 22mila posti per un danno economico che va dai 9 ai 13 milioni annui, e non sappiamo dove giocheremo la stagione successiva. Non c’è certezza sul fronte economico e su quello delle tempistiche, è una situazione difficilissima. C’è un imprenditore italoamericano che negli ultimi 5 anni ha versato 440 milioni per il bene della Fiorentina, vedi il Viola Park, a cui è stati impedito di costruire un’infrastruttura fondamentale per chi fa calcio.

Noi siamo un club ineccepibile dal punto di vista economico, con bilanci floridi, ma veniamo trattati alla stregua di coloro che arrivano a fine stagione pieni zeppi di debiti: offriamo trasparenza e solidità senza ricevere nulla in cambio. 

Gli stadi italiani, ad oggi, sono indietro rispetto agli altri: in alcuni posti non si vede il campo, i bagni sono inutilizzabili. Le infrastrutture sono fondamentali nel nostro sistema, ma al momento siamo solo in perdita. Qualche aiuto servirebbe a società che investono e che lasciano qualcosa dove si trovano: il Viola Park rimarrà a Firenze anche quando Commisso non sarà più presidente“.

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1 anno fa

Devono pur prepararsi un ottima scusa x giustificare di non comprare giocatori buoni

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1 anno fa

Hanno rotto le palle. E poi chiude un settore solo…

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1 anno fa

Brocco e Brodè sono pronti a fare una squadra ridicola

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1 anno fa

I soldi mancano perché Gotine in 5 anni ha comprato tante ciofeghe.Chiaro che se speri che uno spenda 90 euro per vedere dei ciuchi….

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1 anno fa

Buffoni levatevi

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