La Fiorentina si sta preparando ad affrontare la fase più importante degli ultimi 3 anni: le ultime partite della stagione e conseguentemente del ciclo Italiano, ma anche la programmazione per il futuro. L’obiettivo societario è chiaro: finire la stagione con – almeno – una coppa, fattibile. Dopodiché si procederà a progettare la prossima annata, che non vedrà pochi cambiamenti. Scrive questo La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna.
Rivoluzione Fiorentina: chi parte e chi resta
Sono davvero tanti i giocatori con la valigia in mano, pronti a lasciare il Viola Park questa estate. Chi lascerà sicuramente sono Castrovilli, in scadenza e fino a questo momento mai impiegato in stagione da mister Italiano, e Arthur, il cui riscatto è proibitorio per le casse della Fiorentina, che non vuole spendere 20 milioni per un giocatore che tendenzialmente salta tante partite per infortunio. Duncan e Kouamé, fedelissimi del tecnico viola, sono in scadenza, ma per loro si potrebbe fare uno sforzo anche per un prolungamento annuale. Belotti è a Firenze in prestito secco e tornerà a Roma, e solo dopo si può ipotizzare una trattativa. Lo stesso vale per Maxime Lopez, che potrebbe restare ma su cui la Fiorentina non vorrebbe esercitare il diritto di riscatto a 9 milioni.
Nomi pregiati sono poi quelli di Barák, Martínez Quarta e González. Il ceco – che non sta passando giorni felicissimi – è sul taccuino della Lazio di Tudor, e già a gennaio ha rischiato di lasciare la Fiorentina. Martínez Quarta è uno dei protagonisti della stagione viola, ma il suo nome è entrato prepotentemente nei giri del Napoli, dove potrebbe accasarsi a fine stagione. Infine, Nico González. Il 10 argentino è sul taccuino di diverse squadre di Premier League, Brighton su tutte, e la Fiorentina è aperta alla cessione ad una cifra congrua.
Il caso Bonaventura
Jack è in scadenza, ma ha una clausola di rinnovo automatico al raggiungimento del 70% delle presenze stagionali. Al momento le partite stagionali certe sono 57, e quindi Bonaventura deve farne almeno 40 – oggi è a 37. Se, però, la Fiorentina dovesse raggiungere entrambe le finali allora le gare diventerebbero 59 e le presenze obbligatorie 41. Obiettivo fattibile, ma il tempo stringe.



Speriamo sé ne vada il pagliaccio Americano.