Prandelli: “Barone chiedeva sempre giustizia per la Fiorentina”

Le parole dell'ex tecnico viola, che ha vissuto l'ultima esperienza in carriera proprio sotto la dirigenza Barone

Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina

Firenze sta vivendo una mattinata molto triste. La scomparsa di Joe Barone rappresenta una perdita immensa per la cittĆ  e per la Fiorentina, di cui ĆØ sempre stato al contempo leader e tutore. Di lui ha parlato anche Cesare Prandelli in una bella intervista rilasciata al Corriere Fiorentino. L’ex tecnico viola ha vissuto l’ultima esperienza della sua carriera a cavallo tra il 2020 e il 2021, nel secondo anno di presidenza Commisso.

Le parole di Prandelli: “Joe era carico, alle volte fin troppo: era un riferimento importante e la sua morte rappresenta una grande perdita per la Fiorentina. Era un uomo di esperienza, capace di occuparsi di tutto, un dirigente moderno e avanti rispetto agli altri. Riusciva ad unire la mentalitĆ  americana alla passione italiana“.

Il rapporto personale con Barone: “Avevamo un rapporto molto diretto, ci piaceva dirci le cose in faccia. Spesso ci intrattenevamo a tavola. Pur essendo talvolta divisivo per il suo modo di gestire le cose aveva grandi qualitĆ  nei rapporti umani. Nel lavoro era carico, specialmente quando andava in Lega per le assemblee: chiedeva giustizia per la Fiorentina, sempre. Fuori dal lavoro poi era una persona davvero molto piacevole, parlavamo spesso dei figli. Il mio addio dalla Fiorentina non aveva niente a che vedere con lui, anzi, erano dei problemi personali che fortunatamente ho risolto“.

La fratellanza fra Barone e Commisso: “Joe venerava Commisso, non so come dirlo. Quando lo guardava gli brillavano gli occhi. Quando Rocco parlava, Joe stava zitto e ascoltava a meno che non gli venisse data la parola, e quando era da solo, poi, faceva venir fuori la sua personalitĆ . L’assenza di Commisso lo sensibilizzava molto. Non credo che telefonerò il Presidente in questo momento, ma spero di vederlo presto e abbracciarlo“.

La reazione del popolo viola: “Non mi sorprende. Sono un fiorentino acquisito e conosco i sentimenti della cittĆ . I tifosi si chiameranno a raccolta l’un l’altro, per Joe e non solo. Per i giocatori sarĆ  una spinta in più“.

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