Nel tardo pomeriggio di giovedì la Fiorentina scenderà in campo contro il Maccabi Haifa per la sfida di ritorno degli ottavi di Conference League, ma non senza problemi. Per i noti motivi di carattere bellico la sfida d’andata si è giocata sul campo neutro di Budapest, mentre tra due giorni le squadre si sfideranno al Franchi. Inizialmente si era pensato di far disputare la partita a porte chiuse, ma successivamente si è optato per un’altra soluzione.
Il “coprifuoco”: Come riporta l’edizione odierna de La Nazione, infatti, l’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive – dunque, il Ministero dell’Interno – ha deciso di aprire lo stadio ai tifosi di Fiorentina e Maccabi, ma con delle restrizioni. Nessuno potrà accedere allo stadio oltre le 18.15, addetti stampa compresi. I tifosi ospiti, inoltre, verranno accompagnati per tutta la giornata di giovedì, e non potranno entrare all’interno del Franchi con zaini, borse e powerbank. Le ultime notizie ci dicono che sono attesi più di 1000 sostenitori del Maccabi nelle prossime ore.
Il comunicato dell’ATF: Decisioni queste che hanno trovato una dura opposizione da parte dell’ATF, Associazione Tifosi, Fiorentini, il cui comunicato così recita: “La decisione di chiudere giovedì gli accessi dello stadio Artemio Franchi alle ore 18.15 assunta da chi sovrintende all’ordine pubblico per la gara contro il Maccabi Haifa, denota certamente scarsa attenzione alle esigenze del pubblico di Firenze. Lungi dal voler entrare in argomenti di geopolitica, pur comprendendo la delicata situazione che una partita come quella contro una squadra di Israele determina, penalizzare però qualcuno a scapito di altri, non è esercizio di buon senso.
Ficcare dentro lo stadio mezz’ora prima dell’inizio gli spettatori, impedire, di fatto, a molti tifosi fiorentini di poter accedere allo stadio in tempo utile non tenendo conto degli impegni lavorativi e di vita non è rispettoso.
Chiediamo di rimuovere questa limitazione che pare essere inutile“.


