In tempi non sospetti, la penna della redazione di CalcioFiorentina.it aveva predetto le difficoltà a cui sarebbe andata incontro la Fiorentina senza alcune modifiche essenziali, a partire dallo schema tattico. Italiano non ha mai provato a cambiare assetto per paura di perdere l’identità di gioco di cui va tanto fiero, ma in nove gare del 2024 è arrivato un solo risultato positivo. Forse, stavolta davvero, è arrivato il momento di mettere mano al modulo?
La Fiorentina sta vivendo un momento della stagione da brividi. Parlano i numeri: nelle 9 gare del 2024, la Fiorentina ha ottenuto una sola vittoria – contro il vivace ma non troppo agguerrito Frosinone -, poi 3 pareggi – uno in Coppa Italia – e ben 5 sconfitte – una in Supercoppa Italiana –. Risultato? Clima di tensione, tifosi infuriati, cori contro la dirigenza e Fiorentina che scivola dal quarto al settimo posto, con Napoli e Torino pronte a superare i viola in graduatoria. A questo punto, probabilmente Italiano ha delle responsabilità. É vero che in campo vanno i giocatori e che il mister non determina il risultato finale, ma l’atteggiamento e le soluzioni tattiche sono frutto del carisma e degli insegnamenti del tecnico. Se anche sull’atteggiamento Italiano può deresponsabilizzarsi, considerando che le qualità mentali sono inallenabili e un giocatore deve averle innate, sull’assetto tattico il tecnico deve fare un passo indietro e cambiare qualcosa per invertire il trend. Italiano propone uno stile di gioco per certi versi spettacolare, moderno e propositivo, ispirato a dei grandi allenatori come Pep Guardiola e De Zerbi. Adesso, però, le cose stanno girando male in casa Fiorentina, per cui sarebbe il caso di apportare modifiche per scacciare i fantasmi di questo brutto periodo. L’amato 4-2-3-1 ha funzionato alla perfezione nella prima parte di stagione soprattutto per un motivo: Bonaventura è stato eccezionale nell’inedito ruolo di trequartista di qualità e quantità. Da quando Jack ha rimediato un risentimento muscolare ed è stato costretto ai box, la Fiorentina ha iniziato a faticare enormemente, complice l’assenza di Nico Gonzalez e Kouamè e le prestazioni insufficienti di Brekalo – ceduto – e Ikonè. Se la Fiorentina continua ad avere problemi, nonostante il recupero di Jack e Nico, è l’ora di cambiare assetto tattico. Intanto la difesa, per evitare di prendere così tanti gol come sta facendo, potrebbe rinforzarsi passando ad una linea a 3, composta da Quarta-Milenkovic-Ranieri. A centrocampo duplice opzione: potrebbe rimanere invariato col duo Arthur-Duncan, oppure passare a 3 con Bonaventura braccetto di palleggio ed inserimento. Sugli esterni i terzini a tutta fascia che si possono alternare, anche se Faraoni e Parisi sarebbero più adatti degli altri due per interpretazione della doppia fase di spinta e contenimento, mentre sulla trequarti spazio a Beltràn e Nico Gonzalez, o uno dei due in base alla soluzione adottata a centrocampo, dietro al finalizzatore “Gallo” Belotti.


