La questione stadio è sempre più nel vivo. A gennaio inizieranno infatti i lavori di ristrutturazione dell’Artemio Franchi e ieri il sindaco Dario Nardella ha confermato che sono pervenute due offerte per il bando dei lavori, notizia accolta con piacere da tifosi e addetti ai lavori. Nei prossimi giorni si terrà un incontro a tre tra la dirigenza, il sindaco e il ministro dello sport Andrea Abodi per decidere il da farsi.
La questione economica è ovviamente quella che più interessa alla gestione Commisso. Il patron viola vuole capire quanto dovrà investire nei prossimi anni e quanto potrà ricavare. La Fiorentina vuole infatti comprendere quanto dovrà pagare per l’affitto una volta concluso il progetto, e se vale la pena investire 55 milioni di euro per il controllo totale delle aree commerciali. Il club infatti con l’inizio dei lavori vedrà i guadagni scendere vista l’inagibilità della Curva Ferrovia, in un girone di ritorno che a Firenze vedrà la fase ad eliminazione diretta della Conference League oltre che diversi big match di campionato.
Venendo alle questioni di campo, quelle che nel concreto interessano ai tifosi, c’è da capire dove giocheranno i viola il prossimo anno. La Fiorentina vorrebbe continuare a giocare al Franchi in concomitanza con i lavori seguendo l’esempio dell’Udinese di qualche anno fa, ma per farlo c’è bisogno di una proroga del termine delle operazioni di restyling che vada oltre il 2026. L’opzione Empoli, che sembrava tramontata, non è più da scartare a priori: oggi è infatti previsto un incontro tra Joe Barone e Brenda Barnini, sindaca della città, per capire se ci sono altri spiragli.


