Una sconfitta tecnica, tattica e mentale

Contro il Sassuolo ennesimo crollo: squadra disunita, dirigenza assente e futuro che sembra compromesso

Ancora una sconfitta, ancora un’occasione mancata. La Fiorentina affonda nuovamente, stavolta contro il Sassuolo, confermandosi tra le peggiori squadre della Serie A. Non è bastato il sostegno dei tifosi né il vantaggio iniziale: la squadra è crollata dopo appena otto minuti di gioco, lasciando il campo agli avversari e subendo tre gol che hanno sancito un altro tracollo.

Il cosiddetto “patto del megafono”, simbolo di un rinnovato impegno tra squadra e tifosi, si è dissolto rapidamente. La squadra, priva di identità e motivazioni, ha mostrato ancora una volta i suoi limiti strutturali. Episodi come il battibecco tra Mandragora e Kean sul calcio di rigore confermano la totale mancanza di unità e disciplina interna.

La dirigenza per ora sembra assente, mister Vanoli appare impotente e i calciatori sembrano quasi rassegnati. Nessuno, al momento, sembra in grado di invertire la rotta. A rendere ancora più cupo il quadro è la sensazione diffusa che la Fiorentina non abbia più appigli a cui aggrapparsi per sperare nella rimonta salvezza.

Le scuse sono finite. Dopo Pioli, lo stadio, i fischi e il megafono, non restano più alibi a giustificare il disastro sportivo in corso. La mancanza di personalità, la povertà tecnica e il disinteresse collettivo stanno conducendo il club verso una retrocessione che sarebbe clamorosa.

Chi ha a cuore le sorti della Fiorentina deve agire subito, altrimenti l’epilogo della stagione sarà inevitabile.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Queste le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi in edicola oggi...
Qualche rotazione in vista del match di stasera: Piccoli ancora titolare, Kean si vedrà a...