Nella serata di oggi si è diffusa la voce di una Fiorentina che avrebbe preso contatti con Roberto Mancini, che quindi tornerebbe ad allenare la Viola a distanza di ormai vent’anni. Nulla di concreto, però, al momento. La società starebbe, nel frattempo, valutando – come riportato da Gianluca Di Marzio – un possibile ritorno di Palladino, che sarebbe pienamente disposto a venire meno a quanto deciso in estate, anche perché all’epoca i problemi erano sorti soprattutto per via di un rapporto mai del tutto decollato con il direttore sportivo Daniele Pradé, recentemente salutante la realtà viola. Roberto D’Aversa, che pure era stato additato da una fonte di informazione addirittura a Firenze ieri sera, sembra ora essere diventato un nome un po’ meno caldo, soprattutto per via della sentita reazione della piazza in merito al suo nome, che rischiava di diventare un notevole segno di ridimensionamento a livello di ambizione.



Ma la società si rende conto che deve fare un impresa mai riuscita in 100 anni di serie A? Nessuna squadra si è mai salvata avendo 4 punti in 10 partite e per giunta c’è un ambiente spaccato con i collaboratori di prade che non vogliono Palladino, la squadra vuole Palladino un presidente disinteressato dall’ altra parte dell oceano e non si riesce a trovare un allenatore da giorni.
I presupposti per la salvezza così sono ancora più duri.