Finisce con il cosiddetto, seppur scritto in maniera un po’ poco corrente ai tempi attuali, risultato a occhiali. Partita anche godibile nel complesso, con un totale di expected goals superiore rispetto a quanto poi si è effettivamente visto: i dati parlano di un possibile 1-1, mentre il pareggio si è concretizzato solamente con le reti bianche. Il Toro è parso molto più intraprendente rispetto alla versione di Milano, a tratti imbarazzante seppur a fronte di un grosso avversario. La Fiorentina, dal canto suo, è parsa un cantiere ancora molto aperto, con il solo ingresso di Fagioli che è parso dare un vero cambiamento nelle dinamiche organizzative in mezzo al campo. Troppo poco per vincere la partita, anche perché, a conti fatti, De Gea è risultato essere uno dei migliori in campo per via di due ottimi interventi, uno all’8′ su Casadei e poi, al 41′, su Simeone. L’occasione migliore del match, tuttavia, è stata per un Kean lontano dai livelli dell’anno passato: in realtà, però, era tutto fermo per via di un fallo commesso poco prima da Gosens. Due punti in classifica in due gare per la Viola, ora chiamata ad ampliare il proprio raggio d’azione in avanti.
TORINO-FIORENTINA 0-0
TORINO (4-3-3): Israel; Pedersen, Coco, Maripán, Biraghi (76’ Lazaro); Casadei, Asslani (81’ Tameze), Ilić (76’ Gineitis); Ngonge (81’ Aboukhlal), Simeone (62’ Adams), Vlasić.
Seduti in panca: Paleari, Popa, Masina, Dembélé, Anjorin, Ilkhan, Njie, Zapata.
Tecnico: Baroni
FIORENTINA (3-4-1-2): De Gea; Comuzzo (46’ Kouadio), Pongračić, Ranieri; Dodô, Mandragora (66’ Ndour), Sohm (46’ Fagioli), Gosens; Gudmundsson (83’ Fazzini); Piccoli (77’ Džeko), Kean.
Seduti in panca: Martinelli, Lezzerini, Pablo Marí, Viti, Fortini, Parisi, Nicolussi Caviglia, Sabiri.
Tecnico: Pioli
Arbitro: Abisso
Ammonizioni: Vlasić, Lazaro


