Stavolta “passa l’Inter”: finisce 2-1 al Meazza di Milano

Vittoria importante e meritata per l’Inter al Meazza. Al netto del discusso episodio legato al corner che ha poi portato all’autorete di Pongračić va, infatti, sottolineata la miglior prestazione dei nerazzurri, nonostante una Fiorentina in discreta crescita nel finale di partita, pur senza creare nitidissime palle gol. La gara è stata sulla falsariga di quanto visto mercoledì: la formazione di Inzaghi in continuo palleggio e Viola chiamata a difendersi, anche con discreto ordine per alcuni tratti della partita.

I Campioni d’Italia della passata stagione hanno però creato, pur senza riuscire spesso a penetrare nei sedici metri su azione, di più: due legni nel primo tempo con Carlos Augusto e Lautaro, che poi ostacolerà proprio il difensore ex Lecce in occasione dell’episodio che apre le marcature. Il gol di Mandragora, l’unico ospite, è arrivato invece a seguito di un calcio di rigore, peraltro molto ben calciato dal ragazzo di Scampia, che ha spiazzato Sommer poco prima dell’intervallo.

 

INTER-FIORENTINA 2-1
Marcatori: 28’ Pongračić (aut.), 44’ Mandragora (rig.), 7’ s.t. Arnautovic.

Inter: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni (dal 20’ s.t. Zalewski); Darmian, Barella, Çalhanoğlu (dal 1’ s.t. Zielinski), Mkhitaryan (dal 20’ s.t. Frattesi), Carlos Augusto; Thuram (dal 28’ Arnautovic) (dal 32’ s.t. Taremi), Lautaro.

Fiorentina: De Gea; Moreno (dal 22’ s.t. Fagioli), Pongračić, Ranieri, Gosens; Dodô, Mandragora (dal 35’ s.t. Gudmundsson), Richardson (dal 17’ s.t. Cataldi), Parisi (dal 17’ s.t. Folorunsho); Beltrán (dal 22’ s.t. Zaniolo); Kean.

Ammoniti: Mkhitaryan, Richardson, Parisi, Calhanoglu, Kean, Zalewski, Barella
Espulsi: 

Arbitro: La Penna (della Sezione di Roma 1)
Assistenti: Scatrigli-Moro
IV Uomo:
Ayroldi
VAR e AVAR: Meraviglia – Fabbri.

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