Un’Inter irriconoscibile, lontana parente della squadra vista nelle ultime stagioni sotto la guida di Simone Inzaghi. Il recupero della 14° giornata, sospesa lo scorso 1° dicembre per il malore occorso a Edoardo Bove, è ripreso dal 17’ del primo tempo, ma la squadra di Inzaghi è apparsa spenta, lenta e priva di idee, subendo una netta sconfitta per 3-0.
I viola, guidati mister Palladino, hanno dominato la gara con una prestazione di grande intensità, trovando la rete con Luca Ranieri prima e una doppietta di Moise Kean poi. Grazie a questo successo, la Fiorentina ha agganciato la Lazio al quarto posto, consolidando la propria candidatura per un posto in Champions League.
Un inizio illusorio per l’Inter
Il match è ripartito con un fallo laterale e, nei primi minuti della ripresa, l’Inter ha provato a prendere il controllo del gioco, con la Fiorentina schierata in un insolito 5-3-1-1, un assetto difensivo atipico per le squadre di Palladino. I nerazzurri hanno creato qualche occasione con Lautaro Martinez, il cui tiro è stato deviato da De Gea, e con un gol annullato a Carlos Augusto per fuorigioco. Tuttavia, nonostante un’apparente supremazia territoriale, l’Inter ha faticato a rendersi realmente pericolosa.
Superata la mezz’ora, la Fiorentina ha alzato il baricentro, mostrando un atteggiamento tutt’altro che passivo. Kean ha sfiorato il gol con un colpo di testa su cross di Parisi, mentre poco dopo Dodo, servito dallo stesso Kean, ha mancato di poco il bersaglio con un diagonale. A quel punto, l’Inter ha iniziato a perdere certezze, comprendendo che la prudenza iniziale dei viola era solo un’illusione.
La Fiorentina domina e affonda l’Inter
Nel secondo tempo, i nerazzurri hanno continuato a mantenere il possesso palla, ma in modo sterile e prevedibile. La Fiorentina, attendista e letale, ha colpito sfruttando le disattenzioni della difesa interista. Il primo squillo è arrivato su calcio d’angolo battuto da Mandragora, con una marcatura deficitaria di Frattesi che ha permesso a Ranieri di siglare l’1-0.
Pochi minuti dopo, un’ingenuità di Mkhitaryan ha avviato l’azione del raddoppio: Richardson ha servito Dodo, il cui cross ha trovato Kean libero di colpire di testa, superando Bisseck. Il colpo di grazia è arrivato con il 3-0, frutto di un retropassaggio errato di Dimarco, che ha involontariamente lanciato Kean verso la porta, consentendogli di realizzare la sua doppietta personale.
Palladino si prende la scena, Inter da rivedere
Questa netta vittoria conferma la crescita della Fiorentina di Palladino, capace di adattarsi alle difficoltà e di proporre un calcio versatile e dinamico. Il tecnico viola ha saputo modellare la squadra in base alle necessità, optando per un approccio più prudente nella prima fase per poi colpire con efficacia.
Per l’Inter, invece, si tratta di una delle peggiori prestazioni della gestione Inzaghi. La squadra è apparsa priva di intensità e incapace di reagire alle difficoltà, un campanello d’allarme anche in vista dei prossimi impegni.



