La questione dello Stadio Artemio Franchi continua a tenere banco, con il Comune di Firenze e la Fiorentina nuovamente chiamati a confrontarsi per trovare una soluzione alla gestione dei cantieri, in netto ritardo rispetto alle previsioni iniziali. La proposta, giĆ emersa in passato, ĆØ quella di spostare le partite casalinghe dei viola alĀ Castellani di EmpoliĀ per consentire agli operai di lavorare senza interruzioni, recuperando tempo sulla tabella di marcia.
Secondo le stime, lāassenza di stop legati alla logistica per lāorganizzazione delle gare consentirebbe di sfruttareĀ 150-180 giorni consecutiviĀ di cantiere, un tempo prezioso per ridurre il ritardo accumulato e accelerare i lavori anche nella zona diĀ Campo di Marte, dove sorgono altre infrastrutture legate al progetto.
Tavolo decisivo il 3 dicembre
Per discutere della questione, il sindaco di Firenze, Sara Funaro, ha contattato il prefetto Francesca Ferrandina per un incontro fissato a martedì 3 dicembre. Al tavolo parteciperanno, oltre alla Fiorentina, anche il governatore della Toscana Eugenio Giani, esponenti della Lega Calcio, il nuovo sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, e rappresentanti del club azzurro.
Nonostante lāapertura al dialogo, la situazione ĆØ tuttāaltro che semplice. Lo scorso anno, lāallora sindaco di Empoli,Ā Brenda Barnini, si oppose a questa soluzione, negando alla Fiorentina la possibilitĆ di utilizzare il Castellani. Tuttavia, le recenti dichiarazioni del nuovo primo cittadino lasciano sperare in una maggiore collaborazione, anche perchĆ© il tempo stringe.
Una soluzione a scadenza
Il trasferimento temporaneo al Castellani, se approvato, sarebbe valido solo per poche partite. Da settembre 2025, infatti, anche lo stadio empolese sarĆ sottoposto a lavori di restyling, rendendo impraticabile unāulteriore collaborazione tra le parti.
Per il Comune di Firenze, trovare un accordo con Empoli rappresenta una prioritĆ assoluta per cercare di accelerare i lavori al Franchi e rispettare i tempi previsti per la consegna di uno stadio rinnovato e moderno. Tuttavia, resta da capire se la Fiorentina sarĆ disposta a trasferirsi, anche temporaneamente, in una sede lontana dalla cittĆ e dai propri tifosi.
La partita, quindi, non si gioca solo sul campo, ma anche sui tavoli istituzionali, dove le prossime settimane saranno decisive per il futuro dello stadio Artemio Franchi e della Fiorentina.
Andrea Mascellani


