La Fiorentina di Raffaele Palladino sta attraversando un ottimo inizio di campionato, e Alessandro Ferrari, Direttore Generale della società viola, ha colto l’occasione per fare il punto sul progetto del club durante un’intervista a Radio Tv Serie A. L’obiettivo della Fiorentina, come confermato da Ferrari, è quello di costruire una squadra con una forte identità italiana, portando in campo giocatori giovani e talentuosi, preferibilmente provenienti dal territorio, con l’ambizione di contribuire al panorama della Nazionale.
“Il presidente ha sempre voluto una squadra con tanti italiani e giocatori del territorio”, ha spiegato Ferrari. Questo progetto punta a far emergere giovani talenti, come Pietro Comuzzo, che il Direttore Generale considera un esempio perfetto di questa filosofia: “Si merita quello che sta vivendo, è un simbolo del lavoro che stiamo portando avanti”. Tra gli altri giocatori che incarnano questa visione, Ferrari ha citato Kayode, Martinelli e Ranieri, tutti cresciuti nel vivaio viola e pronti a conquistarsi spazio in prima squadra.
Ferrari ha anche sottolineato come questa impostazione sia un “obbligo” per una società con limiti economici come la Fiorentina. “Crescere giocatori in casa è il futuro. Sappiamo che sono pochi quelli che arrivano effettivamente sui campi di Serie A, ma siamo convinti che con gli staff e le strutture di cui disponiamo, insieme ai valori che cerchiamo di trasmettere, possiamo fare la differenza”, ha dichiarato.
Il progetto di Commisso non si limita a una visione a breve termine, ma punta a creare un bacino di giovani talenti che possano ambire alla Nazionale italiana. “Il nostro obiettivo è far crescere giocatori che possano portare in alto la nostra squadra e, magari, indossare un giorno la maglia azzurra, regalando a noi e ai nostri tifosi nuove soddisfazioni”, ha concluso Ferrari.



