Albert Gudmundsson, attuale attaccante della Fiorentina, porta con sé una storia di calcio che affonda le sue radici nel passato. Il suo legame con l’Italia non è recente, ma ha origini lontane, risalenti agli anni ’50, quando suo bisnonno approdò in Serie A per giocare con il Milan.
Il bisnonno Albert, pioniere del calcio islandese
Il bisnonno di Albert Gudmundsson, anch’egli chiamato Albert, fu un vero pioniere del calcio islandese. Nato nel 1923 a Reykjavík, Albert Gudmundsson senior fu uno dei primi calciatori islandesi a intraprendere una carriera professionistica all’estero, in un’epoca in cui il calcio in Islanda era ancora agli albori. Dopo esperienze con club francesi come il Racing Club de Paris, e poi in Scozia con il Rangers, fu il Milan a notare il suo talento e a portarlo in Italia negli anni ’50.
Durante il suo periodo in rossonero, Albert Gudmundsson senior giocò al fianco di alcuni dei più grandi calciatori dell’epoca, contribuendo a diffondere il calcio internazionale e a rappresentare l’Islanda a livello europeo. Anche se la sua avventura italiana non fu molto lunga, segnò una pietra miliare nella storia del calcio islandese e nella carriera del bisnonno di Albert, che fu anche il primo islandese a giocare in Serie A.
Il legame tra passato e presente
Quasi 70 anni dopo, il giovane Albert Gudmundsson ha seguito le orme del bisnonno, tornando in Italia per lasciare il segno, stavolta con la maglia della Fiorentina. Cresciuto calcisticamente in Islanda e successivamente esploso in Olanda, Albert è un attaccante dinamico, con grande visione di gioco e capacità di saltare l’uomo, caratteristiche che lo rendono un giocatore prezioso per la squadra di Raffaele Palladino.


