La Fiorentina supera la Lazio per 2-1 al Franchi, in un match ricco di tensione e polemiche. La squadra di Raffaele Palladino trova la vittoria grazie a due rigori trasformati dall’attaccante islandese Gudmundsson, ma la partita non ĆØ stata priva di controversie. L’allenatore della Lazio, Marco Baroni, ha protestato vivacemente a fine gara per le decisioni arbitrali che hanno visto la Fiorentina beneficiare di due penalty, giudicati troppo generosi dal tecnico biancoceleste.
Riportiamo allora l’analisi della moviola che riporta oggi sulle sue pagine il Corriere dello Sport:
Rigori
“Partita in chiaroscuro per Marcenaro: fischia bene il primo rigore, sul secondo poteva aiutarlo – prima del VAR – lāassistente Del Giovane: 1) Guendouzi ĆØ ingenuo, arriva con un pizzico di ritardo su Gudmundsson che aveva giĆ giocato il pallone, la mancanza di cattiveria non cāentra come esimente. Giallo? Vero, ĆØ uno step on foot, ma non cāĆØ intensitĆ . 2) Nuno Tavares pesta il collo del piede destro di Dodò sulla linea di fondo, in area di rigore. Abisso al VAR chiama lāOFR. Sarebbe stato penalty anche se il āpestoneā fosse arrivato fuori dal campo, lo prevede la casistica della regola n. 12″.Ā
Lazio
“La Lazio lamenta due interventi in area viola: uno di Dodo su Patric, ma i due si tengono a vicenda e si strattonano, lāeventuale contatto sul piede arriva con il viola giĆ in caduta. Lāaltro per un tocco di mano (sinistra) di Dodo, pressato da dietro da Zaccagni: da stabilire se cāĆØ stato prima un tocco di testa (cosƬ sembra, sarebbe autogiocata) per Rocchi (ieri a DAZN per Open VAR) non ĆØ punibile perchĆ©: a) il pallone viene sfiorato di testa; b) il giocatore cade perchĆ© a contrasto; c) ha la testa bassa e non vede mai il pallone; d) ĆØ fortuito e naturale“.
Cartellini
“Da rivedere il disciplinare: mancano i gialli per Martinez Quarta (steso Zaccagni fuori area) e Cataldi (placcato Isaksen che stava per tirare dal limite dellāarea), quella non fatta su Guendouzi ha una spiegazione tecnica, ma molti non vedono differenza con quella comminata a Nuno Tavares“.


