Calamai: “Commisso deve tornare a vivere il mondo viola”

Il presidente non ha lasciato nessuna dichiarazione pubblica né sul mercato né sulle prime partite giocate dalla Fiorentina

Commisso, noto per la sua presenza attiva e il suo stile di gestione diretto, non si è fatto vedere a Firenze nelle ultime settimane, sollevando domande tra i tifosi e gli osservatori. Nelle prime partite della nuova stagione, l’assenza del presidente sugli spalti del Franchi è stata notata da molti, soprattutto considerando il suo consueto entusiasmo nel sostenere la squadra. Anche durante il frenetico periodo del mercato estivo, Commisso è rimasto in secondo piano, con le comunicazioni ufficiali del club che sono state gestite principalmente dai suoi collaboratori, senza dichiarazioni dirette da parte del presidente.

Le ragioni di questo allontanamento non sono state esplicitate pubblicamente, ma è chiaro che la morte di Barone ha avuto un impatto emotivo significativo su Commisso. La loro relazione andava oltre il semplice rapporto lavorativo; erano amici di lunga data, con una visione condivisa per il futuro della Fiorentina. La perdita improvvisa di Barone potrebbe aver portato Commisso a riflettere più profondamente sul suo impegno e sul futuro, sia personale che professionale.

Lo spunto di riflessione

Riportiamo le parole del giornalista sportivo Calamai riprese da TUttomercato web:

Eravamo tutti convinti che magari, anche solo per un rapido blitz, il presidente sarebbe venuto a Firenze nel mese di agosto per salutare i nuovi acquisti e magari assistere ad una delle tre partite iniziali del campionato e invece il presidente è rimasto negli Stati Uniti. Quello che sorprende però, e che lascia aperto un grande punto di domanda, è come mai non ci siano riflessioni o considerazioni dirette, quindi non filtrate attraverso quelle che sono le parole dei suoi collaboratori, da parte del proprietario della Fiorentina sul mercato, sulle prime tre partite del torneo o sulla qualificazione alla fase a girone unico di Conference League. Mai come in questo momento allora mi viene da chiedere al proprietario della Fiorentina di tornare a vivere anche in maniera pubblica il suo rapporto con Firenze perché credo che ne abbiano un gran bisogno i tifosi viola“.

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3 Commenti
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1 anno fa

Nn avrebbe fatto una compagna con obblighi di riscatto

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1 anno fa

A venduto nn lo avete capito

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1 anno fa

Ormai lo hanno capito anche i muri che la ACF Fiorentina è in attesa dell’offerta giusta. Il giocattolo Fiorentina era un regalo al suo amico del cuore Joe Barone ( che viveva la Fiorentina h24 ) , ora che lui è scomparso , per Rocco la Fiorentina è solo una delle tante aziende che possiede , ma la passione per il calcio erano solo chiacchere e bugie.-

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