La Fiorentina esce momentaneamente dalla zona retrocessione, ma il pareggio a reti bianche contro il Parma lascia più preoccupazioni che segnali positivi. I viola non riescono praticamente mai a tirare nello specchio della porta e hanno deluso le aspettative dei tifosi al Franchi, che al termine della partita hanno manifestato il loro malcontento con bordate di fischi.
Il punto guadagnato è decisamente insufficiente per guardare con serenità alla classifica, soprattutto in vista dei prossimi impegni. Dopo la gara di Conference League contro il Rakow, la squadra dovrà affrontare la trasferta di Cremona contro la Cremonese, terzultima, in quella che assume sempre più i contorni di uno scontro diretto salvezza.
Rispetto ai segnali incoraggianti mostrati nelle settimane precedenti, la Fiorentina sembra aver perso slancio. Oltre alla mancanza di idee offensive, preoccupano soprattutto l’assenza di determinazione e aggressività, qualità indispensabili per affrontare la lotta nelle zone basse della classifica.
L’assenza di Kean, fermo per infortunio, ha pesato non poco sulla manovra offensiva. Senza un vero riferimento in attacco, la squadra è stata sterile: il lungo possesso palla si traduce quasi esclusivamente in una serie di cross, spesso imprecisi e poco pericolosi. In totale sono arrivati almeno trenta traversoni, molto raramente efficaci.
Le poche occasioni create arrivano a inizio secondo tempo, quando Piccoli ha due opportunità ma non riesce a concretizzare. Il Parma, ben organizzato, si accontenta del pareggio senza forzare la partita.
Alla fine il punto soddisfa soprattutto gli emiliani, mentre per la Fiorentina rappresenta un’occasione mancata, immersa in tutte le difficoltà di una stagione totalmente deludente.



Sempre più allo sbando, ma in qualche modo ce la regaleranno: la salvezza.