A Białystok, nel volvodato della Poldachia polacca, la Fiorentina vince senza troppe discussioni, a conti fatti, al netto di qualche pericolo qua e là creato da una squadra che, pur con un buon gioco, si è rivelata essere almeno due tacche sotto la Viola di Vanoli. È la seconda vittoria esterna di fila nel giorno in cui si comincia comunque a metter nel mirino anche la fondamentale gara di Pisa, anche per una mera questione di rivalità sportiva che i tifosi da sempre respirano. Decisivi Mandragora e Ranieri, anime di questa squadra negli anni, oltre al rigore di Piccoli, che lui stesso si è guadagnato in chiusura. In campo è stato messo un undici, di fatto, con tante riserve, pur con qualche elemento spesso titolare non risparmiato. Era un rischio, quello di non avere quattro big nemmeno in panchina a disposizione: ha pagato, a conti fatti, la scelta del mister.


