La Fiorentina cade ancora in uno scontro diretto, stavolta contro il Cagliari, e la sconfitta ha un peso enorme sia sulla classifica che sul morale della squadra. l’1-2 incassato al Franchi consente ai sardi di scappare in classifica, lasciando la Viola alĀ terzultimo posto, virtualmente retrocessa. La situazione si aggrava con i risultati delle dirette concorrenti: il pareggio del Lecce e la vittoria del Genoa allargano ulteriormente il divario tra la Fiorentina e il gruppo di squadre oltre i venti punti, che comprende anche Parma, Torino e Cremonese.
I limiti difensivi della squadra purtroppo riaffiorano, come dimostrano i gol subiti con disarmante facilitĆ . Soprattutto in occasione del primo gol del Cagliari, frutto di un’azione rapida e di una difesa apparsa totalmente impreparata. La leggerezza con cui si affrontano queste partite lascia intendere una pericolosa inconsapevolezza del momento, e ciò ĆØ ancor più grave considerando che la salvezza passa inevitabilmente dagli scontri diretti, finora tutti falliti: Verona, Lecce, Parma, e ora Cagliari.
Lāatteggiamento messo in campo ĆØ il nodo centrale della crisi. Una squadra che vuole salvarsi deve innanzitutto evitare di perdere, e per farlo serve una mentalitĆ operaia, fatta di attenzione, sacrificio e lotta su ogni pallone. Lāimpressione ĆØ che il gruppo non abbia ancora la consapevolezza necessaria per comprendere il momento.
Inoltre quanto fatto finora sul mercato non basta, mancano ancora rinforzi fondamentali. Nonostante lāintensa attivitĆ in entrata, la rosa mostra ancora diverse lacune, specialmente in difesa, dove i titolari sono contati e costretti agli straordinari. Pongracic e Comuzzo sono stati finora i punti fermi del reparto arretrato, ma non possono certo affrontare tutte le sfide che arriveranno da qui a fine stagione. Servono almeno due innesti per completare lāorganico: un difensore centrale e un centrocampista o un esterno, a seconda delle eventuali uscite di Nicolussi o Fortini.
Gli errori accumulati finora non permettono più margini: ogni prossima sfida sarĆ decisiva, e lāunico modo per salvarsi passa dallo spirito battagliero che finora ĆØ mancato.


