Il 2026 della Viola è ancora lungamente spendibile e la salvezza tutta da prendere. Eppure sono bastate una manciata di gare per vedere una nuova Fiorentina, dalla Cremonese in poi. Forse è presto per analisi definitive, ma la classifica ha cambiato volto e si vede anche uno spirito più compatto, differentemente dalla squadra vuota vista in altre occasioni, in cui la luce era palesemente spenta. Il volto più brutto della sapida stagione della squadra di Pioli prima e Vanoli poi si è visto forse in Svizzera, contro una squadra che non vinceva molto nel periodo interessato da quella gara. Al di là del risultato, a Losanna era parso evidente un incedere perdente della squadra, che non lasciava nulla di buono ai tifosi. Ora l’energia pare esserci, con il tifo che, al netto di qualche contestazione a fine gara, non ha mai fatto mancare il proprio apporto durante le battaglie sportive. E ora, forse, si potrà affrontare con più serenità e vigore anche le gare di coppa in Europa. Non è mai scontato esserci: lo abbiamo imparato in queste settimane.


