È una Fiorentina diversa, la vera Fiorentina, quella vista ieri nel match contro il Milan. In poche settimane si è passati dalla sconfitta interna contro l’Hellas Verona a uscire quasi rammaricati per un pareggio contro il Milan secondo in classifica. Una prova di personalità , determinazione e una condizione fisica decisamente migliorata.
Il cambio di passo è evidente. Nelle ultime cinque partite i viola hanno raccolto otto punti, di cui cinque solo nelle ultime tre gare. La squadra di mister Vanoli ha dimostrato di avere un’identità più solida e un atteggiamento competitivo. Il gol di Comuzzo a metà ripresa sembrava poter consegnare ai viola i tre punti, salvo poi essere ripresi all’ultimo dal gol di Nkunku.
La vera differenza si è vista nei minuti finali, quando la Fiorentina ha messo alle corde i rossoneri, sfiorando il colpo decisivo con le occasioni di Brescianini e Kean. Sul piano tattico, la Viola ha messo in seria difficoltà un Milan spento, poco brillante nella costruzione del gioco, anche per l’assenza iniziale di Modric. I rossoneri hanno sofferto nel trovare sbocchi offensivi e linee di passaggio efficaci, e in questo ci sono tanti meriti della Fiorentina.
Nonostante il pareggio per 1-1, la prestazione ha lasciato segnali chiari: questa non è più la Fiorentina arrendevole e discontinua di inizio stagione. Il gruppo appare più unito, atleticamente in forma e con la giusta mentalità , capace di affrontare anche avversari di ottimo livello con personalità e spavalderia.


