La Fiorentina inciampa ancora in Conference League e mette a rischio anche il passaggio diretto agli ottavi di finale. La sconfitta al Franchi contro l’AEK Atene complica, qualora ce ne fosse bisogno, anche la classifica europea, oltre a quella pessima del campionato. Con due vittorie e due sconfitte, ora i viola potrebbero dover passare dai playoff di febbraio per proseguire il cammino europeo.
Gli errori decisivi sono arrivati sia in fase difensiva che offensiva, concedendo troppo spazio agli avversari sulle corsie laterali e nelle ripartenze. L’AEK ha preso fiducia e ritmo, decidendo lo spartito dell’incontro. L’atteggiamento tattico alto ha esposto i viola a contropiedi pericolosi, come quello che ha portato al gol del vantaggio greco, con Pineda che serve un cross in area, Pilios che prolunga di testa e Gacinovic che la infila in rete. Un minuto dopo l’ex Jovic sfiora anche il raddoppio, ma fallisce da buona posizione.
Sul piano offensivo, la Fiorentina è apparsa troppo statica e prevedibile. Le poche occasioni costruite sono state vanificate dal fuorigioco. In avvio, un colpo di testa di Dzeko su assist di Parisi aveva acceso le speranze, poi Gudmundsson aveva trovato la rete su una mischia in area, annullata però dal VAR. Stessa sorte nella ripresa per il gol di Ranieri, ancora una volta cancellato dalla tecnologia per una posizione irregolare.
Nel secondo tempo, la squadra ha mostrato qualche spunto in più ma senza concretezza. Dopo un palo clamoroso colpito da Zini con una potente conclusione rasoterra, è ancora Dzeko a centrare la traversa. Anche Jovic sfiora il doppio vantaggio con un pallonetto elegante, su cui De Gea risponde con un intervento decisivo. Gli ultimi minuti vedono un paio di azioni in contropiede da entrambe le parti, ma il risultato resta invariato fino al fischio finale.
Il Franchi non è che un lontano ricordo del fortino che garantiva punti e sicurezza. I fischi del pubblico di Firenze al termine della gara testimoniano la delusione per una prestazione al di sotto delle aspettative e per una classifica europea che ora si fa pericolante.



La B è vicina
Che pena quest’ anno si va dritti in B non c’è speranza