La giornata vissuta ieri al Viola Park ha avuto tratti quasi surreali, con la Fiorentina immersa in una crisi gestionale senza precedenti. Il presidente Rocco Commisso avrebbe auspicato un passo indietro da parte di Pioli, ma il tecnico ha opposto un fermo rifiuto. Lo scenario più probabile resta dunque l’esonero, con il nome di Roberto D’Aversa in cima alla lista dei possibili sostituti.
Nel frattempo, la squadra ha svolto attività in palestra sotto la guida dello staff tecnico attuale, pur consapevole che l’avventura con Pioli sta per concludersi. I calciatori, dopo il defaticante e le terapie, hanno ricevuto alcune ore di libertà, con l’obbligo però di tornare in ritiro entro la serata. Sullo sfondo, una situazione personale delicata coinvolge anche Gudmundsson, volato in Islanda per una nuova udienza del processo per molestie a suo carico.
Il direttore generale della società è rimasto a lungo chiuso nel suo ufficio insieme ai legali dell’allenatore, nel tentativo di raggiungere una separazione consensuale, anche se finora senza esito. Pioli, isolato dal gruppo e senza contatti diretti con i giocatori o con la dirigenza, avrebbe atteso sviluppi nella sua stanza, ma non ha partecipato a nessun confronto diretto.
Contemporaneamente, il direttore tecnico Goretti è già al lavoro per individuare un nuovo allenatore, mentre in sede si susseguono riunioni per sbloccare una situazione divenuta ormai ingestibile. La trama appare quasi da commedia grottesca: una squadra nel caos, con rapporti logorati e strategie che si scontrano dietro le quinte.
L’inizio dello scontro risale a domenica, dopo il ko contro il Lecce, quando la dirigenza si aspettava un atto di responsabilità con conseguenti dimissioni. Pioli, però, avrebbe risposto seccamente: “Mandatemi via voi”. Da lì sono partite le trattative per una buonuscita: la proposta iniziale del club prevedeva il pagamento di una sola stagione (3 milioni netti), rispetto ai 9 milioni netti totali previsti dal contratto triennale. L’offerta è stata però respinta dal tecnico, deciso a ottenere l’intera cifra pattuita.
La trattativa è dunque in fase di stallo: Pioli, fermo sulla propria posizione, non sarebbe disposto a rinunciare a un solo euro. Se nella notte non ci saranno stati ribaltoni o ripensamenti, la società sarà costretta a formalizzare l’esonero entro la giornata odierna. Una soluzione drastica, ma che a questo punto appare come l’unica via percorribile per sbloccare una vicenda sempre più intricata.



Ma la società lo sà che nella storia della serie A nessuna squadra si è mai salvata facendo solo 4 punti in 10 giornate???
Serve un miracolo e questi spaccano ancora di più l’ambiente, mettessero mano al portafoglio.