La Fiorentina incassa un’altra pesante sconfitta a San Siro e precipita in classifica, aggravando una crisi che ora minaccia direttamente il futuro di Stefano Pioli. Nonostante una prima parte di gara in cui De Gea ha tenuto a galla la squadra con parate decisive, l’Inter ha preso il largo nella ripresa grazie a due prodezze dalla distanza.
Çalhanoglu ha aperto le marcature con una conclusione potente da fuori area, seguito a breve distanza dal primo gol in nerazzurro di Sucic, autore di un’azione personale culminata con un dribbling secco in area e un tiro preciso.
Il definitivo 3-0 è arrivato nel finale, ancora con Çalhanoglu, impeccabile dal dischetto. La Viola, invece, ha confermato tutte le sue difficoltà strutturali, mostrando poca incisività offensiva e fragilità difensiva, nonostante l’innesto dell’esperto portiere spagnolo. Con appena 4 punti in 9 partite e nessuna vittoria, si tratta del peggior avvio della Fiorentina nella storia della Serie A.
Lo scenario per Pioli si fa ora delicatissimo: le prossime due partite contro Lecce e Genoa rappresentano un bivio cruciale. Senza sei punti, la posizione dell’allenatore sarà indifendibile. Il big match del 22 novembre contro la Juventus potrebbe vedere un cambio in panchina, se i risultati non dovessero arrivare.
Nonostante ciò, il direttore sportivo Daniele Pradè ha cercato di spegnere le voci su un possibile esonero, dichiarando: “Pioli non si tocca”. Ma la pressione è alta e il margine d’errore ormai ridotto al minimo.



Commisso muori!!
Ancora due partite?Doveva essere esonero già con il Bologna.