Il mister stasera farà ritorno a San Siro, teatro di una parentesi interista che si è chiusa bruscamente nel 2017. L’esperienza alla guida dell’Inter durò appena sei mesi, e questa sera Pioli sarà in campo con un presente decisamente più complicato. La Fiorentina ha bisogno urgente di punti e il clima si è fatto decisamente teso.
Nonostante le recenti difficoltà, la società ha ribadito la fiducia nel proprio allenatore, respingendo le voci su un possibile esonero. Le parole di Daniele Pradè sono ancora fresche: “Stefano è l’unico che può tirarci fuori da questa situazione“. Un segnale chiaro di continuità, ma anche un monito: è il momento di cambiare passo.
I risultati deludenti delle ultime settimane hanno incrinato il rapporto di fiducia con l’ambiente, un legame costruito negli anni ma messo a dura prova dai recenti, pessimi, risultati. In un calcio sempre più rapido nel bruciare le tappe, tre mesi e mezzo di rendimento sotto le aspettative possono bastare per minare la credibilità di un tecnico.
Ora, con le partite contro Lecce e Genoa che si profilano come obbligate vittorie, il match di questa sera contro l’Inter rappresenta un’occasione. Uscire con un risultato positivo da San Siro avrebbe un duplice effetto: rafforzare il punto conquistato col Bologna e restituire un minimo di tranquillità a tutto l’ambiente.
Il tempo delle attenuanti è finito, e la pressione è alta. Servono risposte chiare, anche sul piano del gioco, da parte del mister. Solo così sarà possibile rinnovare la fiducia con Firenze e con i tifosi.


