La Fiorentina cerca il rilancio e si stringe attorno a società e allenatore in un momento delicato della stagione. Dopo le difficoltà incontrate nelle prime uscite, il club ha scelto la via dell’unità senza ricorrere a cambi o scosse interne. Ma l’obiettivo è chiaro: serve una doppia vittoria contro Rapid Vienna e Bologna per dare nuova linfa al progetto.
Al Viola Park, la squadra si è ritrovata per un pranzo collettivo al quale hanno partecipato anche i vertici dirigenziali. L’incontro, definito come un momento di confronto interno, ha avuto lo scopo di fissare nuovi obiettivi concreti e rilanciare le ambizioni del gruppo. L’intesa tra società, tecnico e giocatori è rimasta salda, nonostante una partenza di campionato non brillante che ha complicato la classifica.
Il messaggio lanciato è chiaro: tutti sono consapevoli delle difficoltà, ma altrettanto convinti di poter uscire dal momento negativo. È stato ribadito che il gruppo ha le risorse, sia mentali che tecniche, per invertire la rotta e riconquistare fiducia attraverso il campo. In particolare, le due partite imminenti, la sfida europea in casa del Rapid Vienna e quella di campionato contro il Bologna, rappresentano uno spartiacque decisivo.
Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha espresso con fermezza la sua posizione in merito alla guida tecnica: “Se c’è qualcuno che può portarci fuori da questa situazione, è Stefano”, confermando il pieno sostegno a mister Pioli. La fiducia nell’allenatore rimane intatta, ma adesso è il momento di tradurla in risultati. Un’ulteriore battuta d’arresto, infatti, potrebbe aprire scenari più delicati legati alla zona retrocessione.
Al momento, anche la posizione di Pradè appare solida: non sono previsti cambiamenti dirigenziali, né dimissioni né allontanamenti. La società non ha intenzione di aprire riflessioni strategiche, a patto che i prossimi risultati confermino un’inversione di tendenza. Intanto, dagli Stati Uniti, Rocco Commisso continua a monitorare la situazione attraverso Joe Barone e Ferrari, suoi uomini di fiducia nel club, con l’obiettivo di delineare al meglio le prossime mosse.
Settimana decisiva, dunque, per la Viola, che si gioca molto sia sul piano sportivo che su quello della tenuta interna. Il gruppo c’è, l’unità anche. Ora servono solo le vittorie.


