Dopo un avvio deludente con solo tre punti conquistati in sei partite di campionato, la Fiorentina si trova a un bivio. Il calendario non aiuta: nelle prossime settimane, i viola affronteranno Milan, Bologna e Inter, due trasferte in Lombardia e una gara interna contro gli emiliani. Un percorso che potrebbe aggravare la crisi o segnare l’inizio di una rinascita.
Guardare al calendario con timore potrebbe risultare controproducente. Piuttosto, lo scontro con avversari di alto livello può rappresentare una scintilla per invertire la rotta, come avvenne proprio un anno fa, quando la Fiorentina superò il Milan e diede il via a una striscia vincente di otto partite.
La situazione attuale, però, è ben diversa. Si è eguagliato un record negativo che risaliva al 1928, con tre sconfitte consecutive in casa a inizio stagione. Ma se da un lato il contesto invita al pessimismo, dall’altro resta il tempo per rimediare: dopo sei giornate, mancano ancora trentadue partite e tutto può essere ribaltato.
Tra il 19 e il 29 ottobre, il destino della Fiorentina potrebbe subire una svolta. Tre gare in dieci giorni che possono affondare ulteriormente la squadra o riaccendere entusiasmo e fiducia. Servirà una risposta di carattere, spirito di gruppo, determinazione e anche un pizzico di fortuna per superare questo momento e dimostrare che le ambizioni estive non erano vane.



Tre vittorie sicure Mazzanti stai tranquillo non ti agitare xké fa male al fegato
Sarà sempre più crisi
Con tre sconfitte si va in B ma forse ci si libera di Pioli.