In una partenza da dimenticare, con tre sconfitte casalinghe nelle ultime tre partite al Franchi, la Viola ĆØ ufficialmente in crisi. Lāultima volta che si registrò un simile crollo interno risale alla stagione 1928/29, quando la squadra, allāepoca ancora in maglia biancorossa, giocava in un campionato strutturato diversamente e la Serie A non era ancora a girone unico.
Anche nella stagione 1976/77 si era sfiorata una situazione analoga, evitata solo grazie a un pareggio casalingo contro il Catanzaro, che salvò allora la squadra da un nuovo, preoccupante primato negativo. La crisi attuale porta la Fiorentina a toccare un altro record poco invidiabile: per la terza volta in oltre cento anni di storia, i viola restano senza successi nelle prime sei partite di Serie A.
Le precedenti annate in cui ciò accadde furono il campionato 1935/36 e, più recentemente, la stagione 1977/78, quando la squadra, guidata da Carlo Mazzone, riuscƬ a mantenere la categoria solo dopo un doppio cambio in panchina e una salvezza conquistata allāultima curva. In quel caso, dopo sei giornate, i punti raccolti erano appena tre, proprio come in questo inizio di stagione.
La classifica, al momento, appare impietosa e fa tremare i tifosi. La formazione allenata da mister Pioli, infatti, non sembra in grado di trovare una reazione efficace, e il rendimento interno, storicamente un punto di forza, ĆØ diventato terreno sterile.
Con zero vittorie, tre pareggi e tre sconfitte nelle prime sei uscite, ci si trova ora costretti ad inseguire, con lāurgenza di cambiare passo prima che la situazione diventi irreversibile. Anche contro la Roma ci sono stati segnali di parziale risveglio, almeno da parte di Kean, che con un gol e un palo ha predicato nel deserto. Saranno giorni di riflessione per i viola, considerata anche la pausa nazionali, che forse arriva, per una volta, al momento giusto.


