La Viola non ingrana ed è ancora a secco di vittorie, non succedeva da quasi 50 anni

La Fiorentina non centra i tre punti nemmeno nel derby contro il Pisa, dopo tre punti in cinque giornate, si può già considerare crisi?

La Fiorentina di mister Pioli continua a cercare se stessa, ma anche a Pisa non arriva la prima vittoria: un inizio di stagione così negativo non si vedeva dal 1977/78.

La Viola riesce a tornare da Pisa con un punto, ma solo dopo aver rischiato più volte la sconfitta. Nzola colpisce la traversa, Cuadrado prende il palo, mentre un gol di Meister viene annullato per un controllo irregolare del pallone. Due interventi sospetti in area, firmati da Fazzini e Pongracic, vengono valutati non da rigore dal direttore di gara Manganiello e dalla sala Var.

Il Pisa, pur essendo una neopromossa, si mostra compatto, reattivo e propositivo. All’Arena Garibaldi, tornata a ospitare la Fiorentina dopo oltre 34 anni, l’atmosfera è carica di storia e rivalità. La squadra di Gilardino risponde con intensità e coraggio, incarnando lo spirito del proprio pubblico meglio di quanto riesca a fare mister Pioli con i suoi.

Alla ricerca della quadra tattica, il tecnico cambia ancora: dopo aver provato la difesa a quattro contro il Como, a Pisa torna alla linea a tre. Il nuovo assetto vede Gudmundsson e Fazzini come trequartisti dietro a Kean, mentre Dodo e Gosens spingono alti sulle fasce. L’idea, però, si infrange rapidamente contro la pressione e la determinazione dei padroni di casa, capaci di interrompere le trame avversarie con aggressività nei duelli e attenzione sui secondi palloni.

L’attacco della Fiorentina è sterile: Kean resta a secco, il tridente pesante schierato nel finale, insieme a Dzeko e Piccoli, non produce occasioni pericolose. Le sostituzioni non incidono e il tentativo di forzare il risultato si spegne senza lasciare traccia.

Nel finale, la squadra dà l’impressione di voler gestire il risultato più che provare a vincere, e il punto conquistato sembra quasi una concessione del destino, considerando le occasioni concesse agli avversari.

Il momento è delicato e Pioli appare ancora lontano dall’aver trovato la formula giusta per valorizzare il potenziale tecnico della rosa. La classifica parla chiaro: zero vittorie dopo cinque partite, con una crisi di gioco e gol evidente.

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5 mesi fa

Non ha dirigenti che sappiamo organizzare un gruppo da serie A valido, solo unaccozzagkia di giocatori, impjegati in vari ruoli,

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