Il futuro di Albert Gudmundsson resta tra le valutazioni in corso, con la Fiorentina sempre meno convinta di affondare il colpo. Il termine per esercitare il riscatto scade tra domenica e martedì, ma la dirigenza gigliata appare orientata a non versare i 17 milioni di euro pattuiti con il Genoa, a cui si aggiungerebbero ulteriori 3,5 milioni di bonus.
Nonostante l’accordo siglato l’estate scorsa prevedesse la possibilità di rendere definitiva l’operazione, la situazione ha subito una brusca frenata. I toscani avevano già investito 6 milioni per il prestito annuale del fantasista islandese, a cui andrebbero sommati altri 2 milioni come penale in caso di mancato riscatto, portando così il costo complessivo del prestito a 8 milioni.
Il contesto giudiziario legato al giocatore complica ulteriormente i piani. Gudmundsson è infatti coinvolto in un procedimento per presunta cattiva condotta sessuale, il cui appello dovrebbe concludersi soltanto nel mese di ottobre. Pur avendo ottenuto un primo verdetto favorevole, la vicenda rimane aperta e rappresenta un elemento determinante nelle scelte della società.
In questo scenario, la Fiorentina sembra orientata a proporre una nuova trattativa, sfruttando la base contrattuale dell’accordo precedente. Tuttavia, la trattativa potrebbe diventare più difficile, anche a causa dell’interesse crescente da parte di Roma, Bologna e alcuni club esteri, che hanno già manifestato il loro interesse chiedendo informazioni sul giocatore.
Le mosse delle rivali italiane potrebbero rappresentare un pericolo per i viola, che rischiano di perdere terreno nella corsa al trequartista islandese, rivelazione di due anni fa con la maglia del Genoa indosso.


