La settimana decisiva per la scelta dell’allenatore
Inizia una fase cruciale per la Fiorentina, ancora alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’addio di Raffaele Palladino. Nei giorni scorsi la dirigenza ha tentato di lasciarsi alle spalle le tensioni e i problemi generati dalle dimissioni dell’ex tecnico. In particolare, Daniele Pradè si è concesso una pausa in famiglia per ritrovare serenità e nuova energia, dopo le critiche ricevute. Ora, però, è arrivato il momento di stringere sui profili valutati per guidare la squadra nella prossima stagione.
Contatto diretto con pioli
Il presidente Rocco Commisso si è mosso in prima persona, puntando sul principale candidato per la panchina viola. Secondo quanto riferito dall’account arabo Ariyadhiah, nelle scorse ore Commisso avrebbe avuto un confronto telefonico con Stefano Pioli, attualmente all’Al-Nassr e già tecnico della Fiorentina tra il 2017 e il 2019, periodo in cui la comunicazione viola era affidata ad Alessandro Ferrari, oggi direttore generale. Nel corso della telefonata, il presidente avrebbe manifestato l’intenzione di riportare Pioli a Firenze, con l’obiettivo di battere la concorrenza dell’Atalanta, che valuta l’allenatore come possibile successore di Gasperini, e di raffreddare la pista juventina, oggi meno concreta per via della conferma di Tudor. La candidatura di Pioli resta forte grazie alla lunga esperienza in Serie A e alle competenze maturate anche in contesti complessi; inoltre, la sua conoscenza di Firenze rappresenta un valore aggiunto.
Altre opzioni per la guida viola
Pioli è il favorito, ma non l’unico profilo considerato. Marco Baroni, appena separatosi dalla Lazio, resta tra i nomi in lista, anche se il Torino sembra avanti nella corsa per l’ex tecnico biancoceleste. Nelle ultime ore è stato proposto anche Alberto Gilardino, ancora sotto contratto con il Genoa fino a fine giugno e già ex attaccante della Fiorentina. I suoi punti di forza includono una conoscenza approfondita dell’ambiente fiorentino, un modulo di gioco in linea con quello di Palladino (il 3-5-2), che garantirebbe continuità tecnico-tattica, e la capacità di valorizzare giocatori come Gudmundsson, poco sfruttato in passato ma centrale nei piani della società, che punta a trattenerlo in collaborazione con il Genoa. Gilardino era già stato sondato la scorsa estate prima della scelta di Palladino; una candidatura che potrebbe essere riproposta, sebbene permangano dubbi sulla sua capacità di guidare una fase di ricostruzione e di rassicurare una tifoseria in cerca di certezze. Nonostante l’affetto della piazza, la sua opzione sarebbe considerata comunque una scommessa.
Interesse anche per vieira e farioli
Restando in orbita Genoa, anche Patrick Vieira è un profilo apprezzato dalla dirigenza viola. Subentrato a Gilardino sulla panchina rossoblù, ha ottenuto risultati positivi ma sta attualmente negoziando il rinnovo del contratto. La recente finale del Torneo di Viareggio ha offerto a Commisso e Pradè l’occasione per un primo contatto diretto con Vieira.
In lista figura inoltre Francesco Farioli, tecnico toscano con diverse esperienze internazionali. Giovane e innovativo, potrebbe essere tentato dal suo primo incarico in Serie A. Tuttavia, puntare su Farioli richiederebbe un importante rinnovamento della rosa, soprattutto sugli esterni, un assetto a cui la Fiorentina ha recentemente rinunciato.


