La Viola cade in Laguna: ora per gli obiettivi di alta classifica si fa difficile

Una Fiorentina bruttarella, eccezion fatta per l’assalto finale non così lucido, perde in Laguna presso il Penzo e regala una speranza ulteriore di salvezza ai propri avversari, che in stagione avevano vinto solo e soltanto altre quattro volte. Un risutato che, al contempo, inguaia la Viola per quello che concerne l’assalto alle zone europee, a maggior ragione dopo aver avuto la peggio a Roma e nel doppio confronto con il Betis. Due snodi che potevano dare tanto e che, invece, rischiano di rendere gli obiettivi della stagione un po’ più lontani dal loro raggiungimento. Tra le poche note liete l’ennesimo gol di capitan Mandragora, uno di quelli che saranno l’anima della squadra anche anche nella stagione a venire, probabilmente senza coppe europee in programma.

VENEZIA-FIORENTINA 2-1
Goal:
 60′ Candè, 68′ Orsitanio, 77′ Mandragora
Venezia (3-5-2): Radu; Schingtienne, Idzes; Candé; Zerbin (82′ Zampano), Busio, Nicolussi Caviglia, Perez (78′ Doumbia), Ellertsson; Oristanio (82′ Conde, 91′ Haps); Yeboah (78′ Marić). All. Di Francesco

Fiorentina (3-5-2): De Gea, Pongračić (79′ Colpani), Marì, Ranieri; Dodo, Richardson (63′ Folorunsho), Mandragora, Fagioli, Gosens; Ndour (63′ Adli), Beltràn. All. Palladino

Arbitro: Marchetti
Ammoniti: 83′ Busio, 84′ Folorunsho, 88′ Dodò, 90’+3 Beltran, 90’+3 Ranieri
Espulsi: –

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