Con un successo fondamentale nel derby dell’Arno, la Fiorentina centra il nono risultato utile consecutivo e alimenta concretamente le proprie ambizioni europee. Nonostante l’assenza di elementi chiave come Kean e Dodo, i viola si impongono sull’Empoli, mantenendo il distacco di soli tre punti dalla zona Champions, anche se in attesa dei risultati di Bologna e Lazio.
Una prova di carattere, quella offerta dagli uomini di mister Palladino, che approcciano così alla semifinale di Conference League con il morale alle stelle. Giovedì infatti è in programma la delicatissima sfida contro il Betis a Siviglia, mentre domenica la trasferta all’Olimpico contro la Roma sarà un vero e proprio spareggio per l’Europa.
Due perle da incorniciare hanno deciso il derby: Adli, al rientro da titolare, ha sbloccato il match grazie a una rapida combinazione a centrocampo culminata nel suo inserimento solitario, mentre Mandragora ha firmato il raddoppio con una spettacolare rovesciata, suggellando un momento di forma straordinario.
De Gea protagonista nel finale: nonostante il predominio viola nella prima frazione, l’Empoli ha tentato il tutto per tutto nei minuti conclusivi, costringendo il portiere spagnolo a un altro salvataggio determinante su Kovalenko. Una sofferenza non prevista, ma a questo punto della stagione, in una classifica sempre più corta, contano solo i risultati.
Mister Palladino ha ribadito il concetto: pragmatismo prima di tutto, soprattutto in una situazione d’emergenza come quella affrontata senza la potenza offensiva di Kean, atteso a breve dopo il rientro da Parigi, e senza Dodo, prossimo alle dimissioni ospedaliere dopo l’appendicite.
La corsa all’Europa entra nel vivo
La sorprendente vittoria della Roma a San Siro complica però i piani della Fiorentina, che resta ancora fuori dalla zona coppe. Il calendario offre subito l’occasione per il sorpasso: domenica la sfida diretta Roma-Fiorentina sarà decisiva per definire il destino europeo dei gigliati.


