Luca Ranieri, difensore centrale della Fiorentina e attuale capitano della squadra, ha rilasciato una lunga intervista, affrontando numerosi temi legati alla sua carriera e al suo attaccamento alla maglia viola. Il classe ’99 ha ribadito con fermezza il desiderio di legarsi a lungo termine al club: “Il contratto mi lega fino al 2028, ma se potessi firmare subito a vita, lo farei. Qui sto bene”.
Indossare la fascia di capitano rappresenta per lui una responsabilità importante e una soddisfazione personale. “È una gioia enorme. Mi fa sentire ancora più giovane, anche se ho 25 anni. Adesso i giovani sono i 2004 o i 2005.”
“Questo ruolo mi spinge a riflettere di più, a fare da guida. Voglio aiutare i nuovi a integrarsi in una piazza come Firenze, che è calda e passionale”. Ha poi ricordato i compagni che lo hanno preceduto come leader dello spogliatoio: Cristiano Biraghi e Lucas Martinez Quarta, a cui è legato da un forte rapporto: “Biraghi mi ha sostenuto molto quando sono tornato, il Chino era l’altro riferimento fino a gennaio. Sono stati loro i capitani, li sento ancora”.
Ormai punto fermo della retroguardia viola, è considerato una figura centrale nel gruppo anche per il suo carisma. “Me lo dicono in tanti” ammette “a volte con la fascia tendo a esagerare, ma fa parte del mio carattere. Mi spendo al massimo, sento la sfida e cerco di motivare un gruppo fantastico, pieno di uomini veri come Beltran, Mandragora, Gosens e de Gea. La loro carriera parla per loro”.
C’è spazio anche per un commento su Pietro Comuzzo, giovane difensore che ha guadagnato spazio e fiducia nel corso della stagione. Ranieri ne parla con affetto e stima: “Lo chiamiamo Rouge, il rosso. O anche Soldato. È uno con i piedi per terra, non si lascia prendere la mano. Ha tutto per diventare un grande”.



[…] PER LEGGERE L’INTERVISTA INTEGRALE A LUCA RANIERI CLICCA QUI […]