La Fiorentina si prepara a ritrovare l’Inter a pochi giorni dalla vittoria netta e meritata ottenuta nel recupero di campionato. Tuttavia, il risultato di giovedì non deve illudere i viola: la sfida di San Siro sarà tutt’altra storia. L’Inter difficilmente incappa in due prestazioni negative consecutive e, pur presentandosi con gli stessi uomini, avrà sicuramente uno spirito diverso e una maggiore determinazione nel cercare il riscatto. Per uscire con punti da Milano, servirà una prestazione perfetta, basata su solidità, concentrazione e intensità per tutti i 90 minuti.
Un aiuto importante potrebbe arrivare dai nuovi acquisti, a disposizione di Palladino per questa sfida. Folorunsho è pronto a riprendersi il posto dopo l’assenza forzata di giovedì, mentre Fagioli potrebbe esordire subito dal primo minuto, occupando una posizione chiave nel centrocampo viola. La sua presenza diventa ancora più cruciale considerando l’indisponibilità di Adli e la condizione ancora precaria di Cataldi, reduce da un lungo stop. Zaniolo e Ndour, invece, sembrano destinati alla panchina.
Questa gara rappresenta un test importante per valutare l’impatto dei nuovi innesti e la capacità della Fiorentina di mantenere continuità nel rendimento. Serviranno idee fresche ed energie nuove per affrontare al meglio un Inter desiderosa di riscatto e per restare agganciati al gruppo di testa.
Nel frattempo, la lotta in classifica si fa sempre più serrata: tutte le dirette concorrenti della Fiorentina hanno vinto, ad eccezione del Bologna, fermato sul pareggio a Lecce. Per restare in corsa, i viola dovranno ripetere la prestazione offerta contro l’Inter al Franchi, cercando di strappare punti preziosi anche in trasferta.
La Viola potrebbe riproporre la stessa struttura di gioco vista nel match di giovedì scorso. Mandragora e Richardson sarebbero favoriti per un posto a centrocampo, dopo la buona prova offerta nella vittoria del Franchi. Anche sulla fascia sinistra, Palladino potrebbe affidarsi nuovamente alla coppia Gosens-Parisi, con il primo schierato più arretrato e il secondo in posizione avanzata.
In attacco, invece, la scelta potrebbe ricadere su Beltrán, con Gudmundsson inizialmente in panchina e Kean riferimento offensivo. Un assetto che darebbe continuità alle soluzioni già testate e risultate efficaci nell’ultima sfida contro i nerazzurri.



Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande,
che per mare e per terra batti l’ali,
e per lo ’nferno tuo nome si spande!
Segnar e’ sognar
Per me si rivince.