Vincere soffrendo, o soffrire per vincere. Per la Fiorentina, ormai, sembra essere la norma. Un’abitudine tutt’altro che salutare, ma che, come già accaduto contro Lazio e Genoa, alla fine risulta accettabile quando i tre punti arrivano comunque.
Un successo importante per la classifica. Dopo un buon avvio nei primi quindici minuti, la Viola ha vissuto una partita altalenante, caratterizzata soprattutto da una ripresa difficile, con il Genoa determinato a rimontare il match. Nonostante le difficoltà, la Fiorentina ha resistito, portando a casa una vittoria difficile quanto importante.
La partita
Dopo il successo contro la Lazio, Palladino ridisegna la Fiorentina senza Cataldi e Adli: Mandragora e Richardson in mediana, mentre davanti spazio a Folorunsho, Gudmundsson e Beltran alle spalle di Kean. Il Genoa, alla ricerca di punti per consolidare la posizione a metà classifica, si affida a Masini in mezzo al campo e al tridente offensivo composto da Cornet, Pinamonti e Miretti.
La Viola parte forte, pressa alto e conquista subito il possesso. Dopo due minuti Dodò protesta per un contatto in area con Frendrup, ma l’arbitro Collu, dopo il check al monitor, lascia proseguire. La Fiorentina insiste e al decimo sblocca il match con una splendida girata al volo di Kean su assist no-look di Mandragora. Il Genoa prova a reagire, alzando il baricentro e sfruttando le combinazioni tra Frendrup, Sabelli e Cornet.
Pinamonti non trova lo specchio su un cross di Martin, poi un errore in impostazione di Miretti regala a Gudmundsson la palla del raddoppio, sfruttata con un sinistro preciso su assist di Gosens. Il doppio vantaggio viola spegne sul nascere la risposta rossoblù. Prima dell’intervallo, Cornet spreca un’occasione a tu per tu con De Gea, mentre Leali neutralizza un tiro debole di Gudmundsson.
Nella ripresa, il Genoa prova a riorganizzarsi con l’ingresso di Vitinha per Cornet, aumentando la spinta offensiva e occupando meglio gli spazi in ampiezza. La pressione rossoblù si concretizza con il colpo di testa di De Winter su azione da corner, che accorcia le distanze e riapre la partita.
Palladino reagisce con un cambio tattico: dentro Comuzzo per Richardson e passaggio al 4-4-2 per contrastare l’assalto ospite. La spinta del Genoa si intensifica, con Frendrup e Miretti pericolosi, ma la Fiorentina regge. Le occasioni si susseguono da entrambe le parti: Pongracic e Vasquez murano i tentativi avversari, mentre De Gea salva su un altro colpo di testa di De Winter.
Nel finale, i cambi ravvivano la sfida: Messias ed Ekuban rilevano Miretti e Thorsby, mentre Parisi prende il posto di Beltran. Gli ospiti ci provano ancora su palla inattiva, ma la difesa viola tiene. Nel recupero, il Genoa si affida ai calci piazzati per cercare il pari, ma la squadra di Palladino resiste e porta a casa una vittoria preziosissima.


