Domani pomeriggio al Franchi ci sarà il clima della grandi occasioni – nonostante la capienza ridotta causa restyling dell’impianto: alle 18 si gioca Fiorentina-Inter, sfida al vertice del campionato. Per l’occasione Sky Sport ha rintracciato un grande doppio ex della sfida anche se, a onor del vero, molto più legato ai colori viola: Stevan Jovetić. Queste le sue dichiarazioni.
Jovetić dice la sua sulla Fiorentina attuale
“La Fiorentina non era partita al meglio in questa stagione, ma è normale quando si cambia così tanto: ci vuole del tempo per adattarsi ad un nuovo allenatore e ai suoi schemi, non ci si può aspettare tutto e subito dopo appena un mese, specie se il tecnico è un giovane come Palladino che però sta già dimostrando tutto il suo valore. Ho visto qualche partita della Fiorentina e mi è piaciuta, fa un bel calcio. Però l’Inter secondo me ha ancora la rosa più completa della Serie A: la lunghezza della panchina può fare la differenza in partite di questo livello. In questo momento l’Inter ha ancora qualcosa in più e parte leggermente favorita“.
Il legame con la città di Firenze e i vecchi ricordi
“A Firenze ho ancora un appartamento, ma non sono mai riuscito a visitare la città in qualità di turista visto tutto il girovagare che ho fatto in carriera. Sono tornato l’estate scorsa per un matrimonio e mi sono emozionato molto, mi era mancato tutto: Firenze è una delle città più belle del mondo, ho tantissimi bei ricordi del mio passato qui. Con la Fiorentina ho giocato tante partite importanti anche in Champions League contro Bayern o Liverpool, abbiamo raggiunto traguardi prestigiosi e sono cresciuto molto come calciatore e persona: gli anni in viola sono stati sicuramente i più belli della mia carriera.
Gol? Per quello più importante me ne vengono in mente due. Contro lo Sporting Lisbona in casa, per passare il turno di qualificazione di Champions e andare ai gironi nel 2009. Altrimenti la doppietta contro il Liverpool, sempre in casa, nella fase a gironi di quella Champions 2009/10 che ci sono serviti per andare agli ottavi. Quello più bello invece penso al primo gol contro l’Inter nell’anno con Montella: incrocio dei pali da 20 metri con il destro a giro”.


