Giornata speciale in casa Fiorentina: quest’oggi al Viola Park si è tenuta la presentazione del nuovo libro di Sébastien Frey, “Istinto Puro”. Queste sono le dichiarazioni dell’ex portiere viola – per l’occasione accompagnato anche dall’ex compagno e grande amico Adrian Mutu – sulla squadra di mister Palladino.
Frey presenta il suo nuovo libro
“In questo libro racconto tutta la mia storia, ho pensato che questo fosse il momento giusto dato che a giugno saranno passati 10 anni dal mio ritiro. Ho raccontato non solo della mia carriera, ma anche del mio lato umano. Volevo far vedere chi è davvero Seba“.
Il lavoro di Palladino alla Fiorentina
“Avere un allenatore coraggioso e in grado di trasmettere la propria impronta alla squadra è fondamentale, poco ma sicuro. Imporsi non è facile, non lo è per un giocatore dunque figuriamoci per un tecnico, ma lui è stato molto bravo anche a tenere la barca dopo le difficoltà dell’inizio. È stato umile e coraggioso nel proporre qualcosa di interessante e ora la Fiorentina offre risultati ed è piacevole da guardare, i ragazzi stanno bene e hanno voglia di giocare. Sono felice per Raffaele perché è un ragazzo d’oro che conosco molto bene – i due sono stati compagni di squadra al Genoa, n.d.r. Si respira un clima sereno, e avere un centro sportivo come il Viola Park porta almeno 3/4 punti in più a fine stagione“.
Quanto incide un portiere come De Gea
“Lo vedremo a fine stagione, ma De Gea non è certo una scoperta, una novità. Sono felice perché nonostante non abbia giocato per più di un anno non ha perso niente e Firenze gli ha ridato gli stimoli giusti per essere protagonista. Pensate all’ultima partita: ha fatto delle parate decisive e poi la squadra ha vinto“.
Kean o Lautaro? Manca poco a Fiorentina-Inter, partita di cui Frey è un doppio ex
“L’Inter ha molto più da perdere rispetto alla Fiorentina, deve vincere, ma occhio ai viola. Mi aspetto una bella partita. Per i gigliati il pensiero dello scudetto non deve esistere ma sognare non costa niente, al momento sono nella top 4 di questa Serie A secondo me. Kean o Lautaro? L’argentino è mostruoso, uno dei più grandi attaccanti in circolazione, ma Kean sta bene e sta finalmente riuscendo a mostrare il suo talento: è in fiducia e i risultati individuali lo dimostrano. Moise arriverà facilmente in doppia cifra e questa stagione per lui sarà una rampa di lancio, il che non significa che andrà via“.


