Tra due giorni la Fiorentina scenderà in campo per la 4a giornata di Conference League con l’obiettivo di tornare alla vittoria dopo l’ultima sconfitta in terra cipriota contro l’APOEL, e a proposito di Cipro i viola ospiteranno al Franchi il Pafos – qui trovate tutti i dettagli dell’incontro. Gli ospiti non sono certo una delle squadre più conosciute del panorama europeo, ma la loro storia, seppur recente, e i loro ultimi risultati fanno pensare ad una partita non scontata per la truppa di Palladino. Qui vi proponiamo un approfondimento in cui raccontiamo in breve i prossimi avversari della Viola.
La storia del Pafos in breve
E non potrebbe essere altrimenti visto che il club è stato fondato nel 2014, anno in cui le due squadre di Pafo, l’AEK Koukliōn e l’AEP Paphos, si sono fuse insieme per creare un unica compagine competitiva e che non risentisse di problemi economici come avvenuto in passato.
I primi anni hanno visto un’altalena di risultati con la squadra che alternava promozioni e retrocessioni fino alla stagione 2017/18, la prima delle 8 consecutive in massima serie. Il culmine del progetto sportivo dei ciprioti è arrivato l’anno scorso, quando i ragazzi di mister Carcedo si sono piazzati al quinto posto in classifica guadagnando la qualificazione ai preliminari di Europa League e poi, ovviamente, la fase a gironi di Conference, ma soprattutto vincendo la coppa di Cipro, primo trofeo della loro storia.
Il colore sociale del club è il celeste e le partite casalinghe vengono disputate allo stadio Stelios Kyriakides, impianto da 9.394 posti. Lo stemma del Pafos raffigura Evagoras Pallikarides, combattente dell’EOKA, un’organizzazione paramilitare anticomunista filo-greca che combatté la dominazione britannica sull’isola e che voleva l’unione dell’isola alla Grecia, condannato a morte all’età di 19 anni.
Il percorso stagionale
I numeri di quest’anno lasciano poco spazio alle interpretazioni: il Pafos sta dominando il campionato cipriota. Jairo e compagni sono primi in classifica con 31 punti conquistati in 11 giornate, 10 vittorie e un pareggio, e con un differenza reti di +22 visti i 28 gol fatti e i soli 6 subiti. In particolare, i prossimi avversari della Fiorentina hanno un distacco di ben 11 lunghezze dai campioni in carica dell’APOEL, ultima squadra affrontata dai viola in Conference e sconfitta per 2-1 sabato scorso.
In Conference League i ciprioti hanno conquistato 6 punti a fronte di 2 vittorie e una sconfitta, proprio come i viola. Hanno sconfitto 4-1 i moldavi del Petroclub e 1-0 i kazaki dell’Astana alla prima e alla terza giornata, nel mezzo c’è stata la sconfitta, prevedibile, contro l’Heidenheim, squadra di Bundesliga.
I singoli da tener d’occhio
La squadra non è di primissimo livello se confrontata con altre presenti nella competizione, basti notare che il valore complessivo della rosa è di 24,15 milioni di euro secondo Transfermarkt. Per intenderci, 5 milioni in meno del solo Gudmundsson. Tuttavia, ci sono dei singoli che meritano una menzione d’onore. In difesa spicca David Goldar, centrale dal vizio del gol come dimostrano le 5 reti già messe a segno in questa stagione – un rivale a distanza per Martínez Quarta, verosimilmente titolare giovedì –, mentre a centrocampo i giocatori più talentuosi sono Pêpê e l’ex Udinese Domingos Quina. Davanti il punto di riferimento è capitan Jairo, centravanti brasiliano da 52 gol in 126 presenze con la maglia del Pafos.



Basta non rifare un turnover esagerato come a Nicosia..occhio!!
@follower