La Fiorentina, senza nemmeno rendersene conto, ha trovato in David de Gea, forse, il miglior portiere della Serie A. Un acquisto che, con il passare delle giornate, si sta rivelando il vero valore aggiunto di una squadra ambiziosa. Anche al “Sinigaglia” di Como, nella partita vinta 0-2, lo spagnolo ha messo la sua firma indelebile, ergendosi a baluardo durante il momento più critico del match.
Nel secondo tempo, con il Como in piena spinta per il pareggio, De Gea si è reso protagonista di una tripla parata monumentale: prima su Goldaniga, poi su Barba e ancora sul successivo tentativo del difensore lombardo. Interventi decisivi, che hanno preservato il vantaggio della Fiorentina e spezzato le ambizioni degli avversari. Poco dopo, il raddoppio viola ha chiuso i conti, ma la vera svolta era già stata scritta tra i pali.
L’impatto di De Gea sulla squadra va però oltre le singole prestazioni. Arrivato con la pesante eredità di raccogliere il testimone da Terracciano, reduce da un’ottima annata, l’ex Manchester United ha immediatamente alzato il livello di competitività e sicurezza del reparto arretrato. La sua esperienza, la capacità di guidare la difesa e la leadership naturale si sono tradotte in un innalzamento degli standard della Fiorentina, sia in termini tecnici che psicologici.
Legato al club viola con un contratto annuale, De Gea ha un’opzione per prolungare fino al 2026, un dettaglio che fa sognare i tifosi. La sua presenza è già diventata una pietra angolare per i progetti futuri della squadra di Palladino, pronta a coltivare ambizioni sempre più alte con il suo portiere come simbolo di solidità e classe.
La Fiorentina ha trovato il suo muro: con De Gea tra i pali, i sogni europei e i successi in campionato sembrano molto più vicini.
Andrea Mascellani



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