Maxime Lopez ha disputato 31 partite in tutte le competizioni con la maglia della Fiorentina la scorsa stagione, senza però lasciare il segno. Il centrocampista francese adesso gioca in Serie B transalpina con il Paris FC e, ai microfoni di Gianluca di Marzio, ha raccontato dei suoi anni in Italia, del suo presente in Francia e di ambizioni future. Queste le sue parole.
Maxime Lopez racconta il suo anno a Firenze
“Non sono stato un grande giocatore per il club, lo ammetto, ma in alcune circostanze meritavo di giocare di più. Non potevo fare molto, ho sempre accettato le decisioni del mister – Italiano, n.d.r – con il quale ho avuto un ottimo rapporto, mi è stato d’aiuto per evolvere il mio modo di giocare.
Quando cambi divisa purtroppo perdi tanti amici: al Sassuolo ero molto legato a Berardi e a Laurienté, ora non è più la stessa cosa e non possiamo fare finta che le cose siano diverse. Alla Fiorentina ho avuto un “frere” in Jonathan Ikoné. Abitavamo a 10 secondi di distanza e mi accompagnava agli allenamenti, ne approfitto per mandargli un abbraccio vista la scomparsa del padre. Poi ho legato molto con Nzola e Kouamé. L’esperienza di Firenze è stata la più bella della mia vita dal punto di vista umano“.
La nuova vita al Paris FC
“Ho firmato prima ancora che il club venisse comprato da Arnault – uno degli uomini più ricchi al mondo, n.d.r. A Parigi sto bene e lo dico da marsigliese, volevo tornare in Francia dopo la stagione complicata alla Fiorentina. Qualcuno è rimasto sorpreso della mia scelta di unirmi ad un club di Serie B ma la realtà è che non ho avuto tante proposte interessanti, qui il progetto è molto valido. Siamo un po’ come il Sassuolo: giochiamo in B ma ci sono tanti giocatori da Serie A“.



